Paziente denuncia un caso di malasanità

Costretto a compromissione della capacità respiratoria del polmone sinistro
Perugia

Un 58enne perugino ha sporto denuncia presso i carabinieri di Perugia convinto di essere stato vittima di un caso di malasanità, che lo ha costretto adesso ad avere una compromissione della capacità respiratoria del polmone sinistro.

L'uomo ha denunciato “Quando sono stato portato in Rianimazione in seguito alla crisi che ho avuto, mi è stata riscontrata una polmonite che ritengo sia stata causata dall’utilizzo del medicinale Propofol, senza avere preventivamente eseguito le attività preparatorie finalizzate ad evitare l’ingresso dei succhi biliari all’interno dei polmoni”.

Il fatto da verificare

Nell'articolo apparso stamani sul quotidiano il Corriere dell'Umbria viene riportato che il 58enne è arrivato al Santa Maria della Misericordia di Perugia il 12 maggio scorso a causa della presenza di tracce ematiche nelle feci.

A causa di una recente applicazione di uno stent renale, avvenuta nemmeno due settimane prima nella clinica urologica ad indirizzo oncologico dell’azienda ospedaliera, si è presentato al pronto soccorso, e da qui è stato ricoverato in Chirurgia d’urgenza per essere sottoposto, due giorni dopo, a rettoscopia da un medico di gastroenterologia.

Ed è in quella sede che - ad avviso del paziente - che gli è stata diagnosticata una “desaturazione importante” per cui “il medico operatore si è visto costretto a interrompere la procedura e attivare il servizio di rianimazione”.

“Dalla lettura del referto – ha dichiarato l’uomo ai Nas - ho constatato che mi sono stati somministrati Midazolam e Propofol.  A quanto so questi farmaci, e in particolare il Propofol sono utilizzati solo in sala operatoria e da parte di anestesisti. E lì non ce n’era nessuno presente, se non dopo la desaturazione”.

Il denunciante sosterrebbe che a causa di questa leggerezza,- da accertare scientificamente- sarebbe stato costretto ritrovarsi in rianimazione, con conseguente degenza e terapia che ancora deve svolgere a domicilio a causa di una polmonite,con evidente compromissione della capacità respiratoria del polmone sinistro.

Tuttavia la Direzione dell’Azienda Ospedaliera di Perugia comunica che, oltre a fornire la massima collaborazione agli organi giudiziari, sono state attivate le procedure di valutazione interna finalizzate a monitorare la corretta gestione delle complesse procedure per questo tipo di attività sanitarie. Obiettivi dell'azienda sono sempre la corretta gestione e la massima sicurezza del paziente.

Per quanto riguarda l’evento accaduto è doveroso mantenere il riserbo delle indagini.