Capacità amministrativa, Perugia fra i comuni peggiori

Con il punteggio di 39 viene segnata in rosso dalla Fondazione Etica
Perugia

Si chiama ‘Rapporto rating pubblico dei Comuni’ ed è un report che riguarda la rendicontazione degli enti sui beni immobili e la capacità di gestione in termini di saldo fitti attivi e passivi. È il rapporto di Fondazione Etica su patrimonio immobiliare e capacità di gestione di saldo fitti attivi e passivi: resa procapite annua. Quest'anno la Fondazione Etica dà all’amministrazione comunale di Perugia il punteggio di 39 e dunque viene segnata in rosso. Il capoluogo dell’Umbria si trova così nell’elenco dei Comuni risultati peggiori in capacità di amministrare secondo i parametri presi in considerazione: bilancio, governance, personale, servizi, appalti e ambiente. Un altro aspetto risultato importante è il livello di digitalizzazione. In questo ambito Perugia risulta tra i Comuni che investe di più.
L’assessore al bilancio Cristina Bertinelli ha rimandato ogni commento dopo aver visionato i dati: “Mi sorprende questo punteggio visto il gran lavoro che abbiamo fatto in questi anni sul bilancio ma aspetto a commentare quando avrò letto interamente il report”. In generale comunque va meglio a Terni che porta a casa un bel 62 e si posiziona tra le realtà più virtuose.
La classifica è guidata da Reggio Emilia, Prato e Bologna (le uniche in Italia ad avere un punteggio supera a 70/100) ma oltre metà delle città non raggiunge la sufficienza. Agli ultimi posti si trovano, per la maggior parte, i capoluoghi del sud: otto comuni siciliani. Chiude Agrigento.