Aiutiamo “Lollo”, 86 anni e malato, a cui l’Inps ha sospeso la pensione

Il caso è ora in mano al legale Luca Maori
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Perugia

Al signor Lando Frattegiani, detto Lollo, 86 anni, ex guardia del corpo di Giorgio Almirante, già candidato con Forza Nuova alle elezioni regionali, l'Inps ha sospeso la pensione dal mese di marzo. Il caso è ora in mano al legale Luca Maori, che dichiara: «Presenteremo un'istanza di revisione degli atti. C'è sì un errore sullo stato del percepiente, nelle indicazioni presenti nella pensione. Risulta sposato mentre è separato da tempo. Contestiamo però la revoca totale della pensione, in questi casi eventualmente si trattiene un quinto dell'eccedenza della pensione minima», spiega Maori.
Del problema si è interessato il consigliere comunale della Lega, Luca Valigi, anche lui avvocato, che sotto quarantena ha anche portato la spesa a domicilio a Frattegiani, peraltro afflitto da vari malanni e bisognoso di farmaci.
«Ho portato la spesa a Lollo Frattegiani», spiega Valigi in un video, «a cui è stata sospesa la pensione dall'Inps. Assieme all'avvocato Maori ci stiamo adoperando per denunciare e sanare questo che appare come un sopruso». Parla anche Frattegiani: «Ho 86 anni e senza questa pensione non posso sopravvivere. Sono nato da una famiglia povera ho sempre aiutato le mie sorelle. Adesso mi ritrovo così, disperato e senza un soldo. E' una vergogna».
Nel filmato il signor Frattegiani, steso nel suo letto, lancia un saluto a tutti gli amici che lo conoscono, e ricorda: “Ho fatto tanto battaglie nella mia vita per difendere questa Italia, affinché abbia ancora un po' d'onore, ed eccomi qua. Sono nato da una famiglia povera. Otto figli. E ho sempre dovuto correre per poter aiutare le mie sorelle più piccole e la mamma da quando mi è morto il papà nel '51, e adesso mi ritrovo così, disperato e senza un soldo”.
E adesso per lui è perfino difficile sopravvivere, visto che oltre ai generi di sostentamento basilari, ha bisogno di medicine che non può più permettersi di acquistare.
Una situazione a dir poco vergognosa che mette ancora una volta in risalto davvero come questo Paese, incapace di pensare alle persone più anziane, ma ottusamente generoso con immigrati e clandestini, stia andando così letteralmente alla deriva. Perché è del tutto evidente che una società ingrata, che trasforma i suoi anziani in pezzi sacrificabili, ha di fatto perso tutti i suoi punti cardinali, i suoi valori fondamentali. È persa!
Basterebbe ricordare a proposito che di tutti i morti che ha provocato la pandemia circa la metà delle persone decedute per Covid-19 erano residenti in case di riposo. Una colpevole strage, di cui ancora una volta i veri responsabili, come sempre in questo Paese, resteranno del tutto impuniti.
Una situazione che ha fatto dire a papa Francesco: «Il numero degli anziani si è moltiplicato, ma le nostre società non si sono organizzate abbastanza per fare posto a loro, con giusto rispetto e concreta considerazione per la loro fragilità e la loro dignità».
Che poi è quanto va da sempre affermando il papa emerito, con quella sua frase illuminante: “la vecchiaia è una ricchezza”. La memoria torna al novembre 2012, quando Benedetto XVI, visitando una casa per anziani, disse: «La qualità di una società, vorrei dire di una civiltà, si giudica anche da come gli anziani sono trattati e dal posto loro riservato nel vivere comune».

E allora c'è solo da chiedersi: ma che razza di Paese è diventato questa Italia senza più radici e memoria?
Il signor Lollo è uno di noi, quello che gli sta capitando (abbandonato e penalizzato dallo Stato) potrebbe succedere a tutti, per questo noi di Umbria Settegiorni e di quotidianodellumbria.it abbiamo già inoltrato un appello alle Istituzioni affinché si attivino concretamente per risanare una situazione incresciosa e inammissibile.
E da parte nostra un impegno: le nostre redazioni, i nostri giornalisti, continueranno a monitorare questa indecorosa vicenda e si adopereranno per far sì che il signor Lando non resti solo.