Congresso Pd, 3 candidati su 4 chiedono di rinviare le votazioni

Un appello rivolto direttamente al segretario nazionale Nicola Zingaretti
Perugia

Nel Partito democratico umbro va in scena l’ennesimo lancio di stracci.
I candidati Presciutti, De Rebotti e Torrini provano a chiedere di rinviare il congresso che dovrà eleggere il nuovo segretario. Un appello rivolto direttamente al segretario nazionale Nicola Zingaretti.
A un mese dal voto nei circoli per i delegati, depositate le liste e fatte le presentazioni, i tre chiedono di prendere più tempo. Tutto questo mentre l'altro candidato Tommaso Bori scrive: “Ci siamo!”.
In sostanza il capogruppo dem in Regione Tommaso Bori, pur dall’altra parte della barricata rispetto ai tre contendenti che si sono ora posizionati sulla richiesta del rinvio, usa parole dal tono conciliante: “Il congresso deve essere l’occasione per confrontarci e non scontrarci: sarebbe un’occasione persa se lo schiacciassimo sui cavilli e sulle faide interne. Per troppo tempo il Pd in Umbria è stato ostaggio dai ras locali, delle opposte tifoserie, degli scontri tra capi bastone, più interessati al proprio tornaconto personale che al benessere della nostra comunità politica”.