Cento anni del Pci, commemorazione di Gramsci e dei dirigenti locali

Iniziativa delle associazioni Umbrialeft, La Sinistra per l’Umbria e La Sinistra per Perugia
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Perugia

In occasione del centesimo anniversario della fondazione del Partito comunista italiano, anche a Perugia si è celebrata la ricorrenza.

Nella giornata di giovedì 21 gennaio, le associazioni Umbrialeft, La Sinistra per l’Umbria e La Sinistra per Perugia hanno reso omaggio ad Antonio Gramsci, fondatore del Pci, recandosi al monumento a lui dedicato, ubicato presso il Broletto di Fontivegge. Subito prima è stato deposto un mazzo di fiori rossi sulla tomba dei dirigenti comunisti perugini al Cimitero monumentale della città.

“Il Partito comunista italiano – ha commentato a nome delle tre associazioni Stefano Vinti – è stato uno straordinario strumento di emancipazione della classe lavoratrice e del popolo italiano, fu in prima fila, seppur in clandestinità, nella lotta al fascismo prima e poi nella Resistenza e nella cacciata dei tedeschi dall’Italia. Fu protagonista nella redazione della Costituzione italiana, nelle lotte per l’emancipazione dei lavoratori e la modernizzazione del Paese, formando una straordinaria classe dirigente in molte città e regioni. Ne è un esempio l’Umbria in cui il Pci fu strumento importantissimo per la sua modernizzazione ed esempio di buon governo. I suoi dirigenti, da Gramsci a Togliatti, da Longo a Berlinguer, sono stati un esempio di rettitudine morale e intelligenza politica: hanno insegnato a generazioni di italiani l’onestà, la lotta contro lo sfruttamento, per la pace, l’emancipazione e la democrazia. Per tutti questi motivi sentiamo decisamente la mancanza di un simile soggetto politico. Ci impegniamo a proseguire, sui valori del Pci, la lotta per la democrazia, l’emancipazione del lavoro e la pace”.