«Inserire il progetto del Parco della Scienza all'interno del Pnrr»

È quanto chiede il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico) annunciando la presentazione di una interrogazione
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Perugia

 “Inserire il progetto del Parco della Scienza dell’ex zuccherificio di Foligno all’interno del Pnrr”. È quanto dichiara il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico) annunciando la presentazione di una interrogazione. 

“Con questo atto – spiega Fora - si chiede di conoscere se la Giunta ha avviato una interlocuzione con il Comune di Foligno per l’individuazione delle azioni da selezionare nell’ambito degli assi di intervento e dei progetti da presentare al Governo finanziabili attraverso il Next Generation EU. Vorremmo sapere se e quali priorità sono state segnalate dal Comune di Foligno. E in particolare se la Giunta non ritenga prioritario il progetto di recupero dell’area ex-zuccherificio ‘Parco delle scienze e delle arti: Vision, lo sguardo dell’uomo sulla Natura’. Un progetto che sarebbe da estrapolare dal dossier composto da otto fascicoli trasmesso dal sindaco di Foligno. L’Esecutivo dovrebbe attivarsi subito con l’Amministrazione folignate, con la proprietà privata, con le forze sociali e produttive del territorio per valutare gli estremi di collaborazione per un intervento sinergico che possa dare concreta attuazione a quella che per ora è un’ottima suggestione, ma che rischia di rimanere tale”. 

“I progetti di Next generation EU e la prossima programmazione 2021/2027 – prosegue Fora - rappresentano per l’Umbria un’occasione storica e irripetibile per rilanciare una regione il cui declino continua da oltre 10 anni e si è aggravato ancor più a causa della pandemia. A Foligno da oltre 40 anni si svolge un dibattito sul recupero dell’ex- zuccherificio. Nei primi mesi del 2019 molte sigle sindacali e datoriali del territorio hanno elaborato una proposta d’intervento ipotizzando la realizzazione di un ‘Parco delle scienze e delle arti: Vision, lo sguardo dell’uomo sulla Natura’ di cui esisterebbe un progetto di fattibilità di massima redatto da 22 scienziati incaricati dal laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno, finanziato per 170mila euro dal Miur e per 40mila dalla precedente amministrazione comunale di Foligno”. 

“Il progetto - continua Fora - creerebbe un forte impatto occupazionale diretto e qualificato per decine di laureati, determinando un considerevole indotto economico, sia per la sua costruzione che durante l’esercizio valutabile in decine di milioni di euro. Inoltre per la sua posizione centrale si stima che il parco, potendo attingere a un bacino potenziale di utenza rappresentato prevalentemente dalle scuole, potrebbe arrivare a 150mila visitatori annui. Questo – conclude – avrebbe ricadute positive in termini economici e di attrazione anche turistica per tutta l’Umbria”.