Fioroni (Lega): “Situazione drammatica per donne vittime di violenze domestiche”

Il consigliere regionale sull'obbligo di restare a casa imposto dal coronavirus
Perugia

“L’isolamento deve salvare vite e non rappresentare un ulteriore pericolo per qualcuno. Per le donne vittime di abusi domestici l’obbligo di restare a casa imposto dal coronavirus può infatti diventare l’emergenza nell’emergenza”. È quanto dichiara il consigliere regionale della Lega Paola Fioroni (vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria).

“Se nella quotidianità di una normale gestione del fenomeno – spiega la Fioroni - risulta già difficile e complicato per le donne denunciare i propri maltrattanti per paura di ritorsioni, per la mancanza di autonomia economica, per cultura o per vergogna, in questa situazione emergenziale diventa ancor più drammatico. Anche l’Onu ha lanciato l’allarme in merito, evidenziando come sia altamente probabile che il livello della già diffusa violenza domestica possa aumentare in funzione della quarantena”.

“Tutti noi – prosegue Fioroni - possiamo avere un ruolo sociale in questo e diventare sentinelle gli uni degli altri, segnalando e diffondendo informazioni corrette su come e chi contattare in situazione di bisogno. La rete può e deve continuare a raccogliere ed accogliere i bisogni delle persone fragili promuovendo l’individuazione delle risposte più veloci alle situazioni più critiche. Il sostegno socio assistenziale non si è mai fermato e c’è stata anche la necessità di ridisegnare i servizi e le modalità di erogazione e presa in carico, come dimostra il nuovo piano per le fragilità tempestivamente presentato dall’assessore Luca Coletto. E di certo si auspica che il Governo preveda gli adeguati stanziamenti soprattutto per potenziare l’assistenza domiciliare. L’attenzione deve essere sempre alta soprattutto per le situazioni di maggiore vulnerabilità”.

“Su un argomento come quello della violenza sulle donne, per cui la Lega ha avuto sempre una attenzione particolare anche con l’approvazione del Codice Rosso - sottolinea la Fioroni - la campagna di sensibilizzazione che la Giunta regionale e le Aziende sanitarie stanno portando avanti insieme al Centro per le pari opportunità, dà la dimostrazione dell’importanza che si riconosce in Regione al tema della lotta alla violenza subita o assistita soprattutto su donne e minori.”

“In questi giorni la violenza domestica rischia infatti di venire sottovalutata in relazione alla gravità dell’emergenza sanitaria in atto e rischia di passare ancora più sotto silenzio, chiusa nelle case. Per questo voglio ricordare – conclude - il numero di telefono nazionale antiviolenza 1522 e il numero verde regionale di accesso ai vari servizi territoriali 800861126, oltre alla possibilità di avvalersi dei Centri antiviolenza di Perugia, Terni, Spoleto, Città della Pieve, Orvieto e Narni”.