Sopralluogo dei consiglieri regionali del Partito democratico presso l’ospedale da campo a Perugia

Sul quel sopralluogo il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia Marcello Giannico, ha rilasciato alcune dichiarazioni
Perugia

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi, durante la seduta di Question time, l’interrogazione a risposta immediata dei consiglieri Michele Bettarelli, Tommaso Bori, Simona Meloni, Fabio e Donatella Porzi (Pd) sulle “dichiarazioni del direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia, Marcello Giannico, sul sopralluogo presso l’ospedale da campo”. 
Illustrando l’atto ispettivo, Bettarelli ha evidenziato che “venerdì 19 febbraio si è svolto il sopralluogo dei consiglieri regionali del Partito democratico presso l’ospedale da campo di proprietà della Regione Umbria, a Perugia. Esso è avvenuto nel pieno rispetto delle regole, del ruolo e della funzione ispettiva propria dei consiglieri, tenuti ad effettuare verifiche nell’interesse della collettività ed in particolare in tema di sanità, tema di specifica competenza della Regione. Sul quel sopralluogo il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia Marcello Giannico, ha rilasciato alcune dichiarazioni, riportate sul Corriere dell’Umbria: ‘Un atteggiamento irresponsabile anche per loro, perché nei giorni scorsi, si stava pensando di fare alcune prove tecniche di manovra portando alcuni pazienti Covid non gravi per prendere dimestichezza con l’ospedale da
campo, soprattutto da parte degli operatori sanitari’;  ‘Ci è stato chiesto come direzione, di rispondere alle loro domande ma non è stato possibile, eravamo in servizio”; “Pretendevano di venire in direzione e, in quello stesso momento che gli si dedicasse attenzione rispondendo alle loro domande, i consiglieri regionali hanno poteri ispettivi ma non possono dare ordini dicendo a qualcuno di smettere di fare il proprio lavoro per rispondere a delle domande’; ‘io stesso nei giorni scorsi ho dichiarato che abbiamo preso quattro posti di terapia intensiva e li abbiamo portati al Trancanelli perché quelli che ci sono nell’ospedale da campo sono troppo angusti’”. Bettarelli ha quindi chiesto di sapere “se corrisponde al vero quanto dichiarato dal direttore Giannico circa le ‘prove tecniche’ annunciate sulla stampa con spostamenti di pazienti Covid fra ospedale Santa
Maria della Misericordia e ospedale campo e, qualora tale affermazione corrisponda al vero, quali pazienti Covid sarebbero stati oggetto di ‘prova’, quali gli operatori sanitari coinvolti alla suddetta ‘prova’ e in base a quali protocolli medico - sanitari sia attivata o si pensi di attivare e gestire una ‘prova tecnica’ che preveda ‘l’utilizzo’ di malati Covid; se corrisponde al vero quanto dichiarato dal direttore Giannico circa la sua presenza in servizio (‘eravamo in servizio’) venerdì 19 febbraio alle 16 presso la struttura ospedaliera perugina; se l’ospedale da campo risulta utilizzabile in modo conforme alla normativa vigente e idoneo pertanto ad ospitare posti letto di terapia intensiva così come più volte dichiarato in sedi ufficiali e a mezzo stampa e cosa il direttore Giannico intenda dichiarando ‘quelli che ci sono nell’ospedale da campo sono troppo angusti’, per descrivere gli spazi dell’ospedale da campo di proprietà della Regione Umbria”.

L’assessore Morroni ha risposto che “le prove tecniche sono state effettuate lo stesso giorno di apertura con tre pazienti dal quadro clinico stabile. Dopo la verifica di funzionalità sono stati ricoverati altri pazienti covid, con nessun disservizio per i pazienti stessi, trattati in totale sicurezza. Così come i consiglieri svolgono il loro lavoro anche al di fuori del palazzo, anche il direttore era fuori sede, lo prevede il contratto, in quel caso viene coperto dal più anziano in ruolo. I componenti della direzione erano occupati in altre attività. Si ribadisce che la struttura campale è pienamente conforme alla normativa. Per spazi angusti delle aree di degenza si intende che sono dotate di un numero rilevante di postazioni-paziente, che generano difficoltà di movimentazione per l’assistenza. Per valorizzare la struttura 8 letti sono stati trasferiti nel blocco operatorio ‘Trancanelli’, postazioni che saranno restituite alla Prociv. Ad oggi abbiamo 10 acuti, 12 in subintensiva e 8 in terapia intensiva, con spazi di manovra confortevoli sia per i pazienti che per gli operatori sanitari”.

Nella replica conclusiva, Bettarelli ha detto “non abbiamo mai preteso di essere ricevuti, non siamo stati allontanati ma siamo andati via da soli. Quello che è stato costruito sul sopralluogo è molto grave e ciò che è uscito sul giornale è un episodio di informazione non corretta, le dichiarazioni di Giannico erano virgolettate. Comunque lasciamo il compito di verificare le cose alla Procura della Corte dei Conti”.