Chiusura Pronto Soccorso Spoleto: “intollerabile smantellare il presidio ospedaliero”

Così in una nota il consigliere regionale Thomas De Luca (M5S)
Perugia

“Il Pronto Soccorso di Spoleto chiude per la decisione di trasformare il nosocomio in ospedale Covid fino al 31 gennaio. È inqualificabile che qualcuno possa pensare di cogliere l'occasione dell'emergenza per un regolamento di conti con il sindaco De Augustinis. È intollerabile che qualcuno possa solo immaginare di smantellare questo presidio ospedaliero cavalcando la pandemia”: lo afferma il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Thomas De Luca.

“È assurdo e scellerato – secondo De Luca - pensare di affrontare l'emergenza Covid smettendo di curare le persone per tutto il resto. L'ordinanza della Regione ordina la chiusura del Pronto Soccorso, del Punto nascita, Pediatria, Chirurgia, Ortopedia, Urologia, Ginecologia, Cardiologia, Oculistica e tutti gli altri reparti, mentre restano aperti esclusivamente Dialisi, Radioterapia e Oncologia. Entro il weekend tutti i pazienti ricoverati a Spoleto saranno trasferiti in altre strutture sanitarie, così come saranno ricollocati i professionisti in organico a gran parte dei reparti temporaneamente smantellati, a cominciare da quelli dell'area materno infantile. In compenso sarà istituito un Punto di primo intervento per prima diagnosi, interventi non urgenti, stabilizzazione del paziente e trasporto in sicurezza al Pronto soccorso più vicino”.

“La situazione è critica – prosegue - bisogna fare dei sacrifici, è vero. Chi lo dice però è sempre chi non ha nulla da rischiare. Chi parla dall'alto del suo scranno non vive in Valnerina e non sa cosa significa essere sprovvisti di copertura territoriale del 118 in orario notturno. Non sa cosa significa veder sensibilmente ridotte le proprie aspettative di vita di fronte a una patologia tempo-dipendente. Esprimiamo vicinanza e solidarietà ai cittadini in protesta che ieri sera sono arrivati allo svincolo sud della città, pronti a bloccare la Flaminia. Tutto questo non è tollerabile”.

“Entrambi i miei figli – ricorda il consigliere - sono nati a Spoleto. Un punto nascita d'eccellenza con personale che è stato in grado di affrontare e risolvere, in entrambe le occasioni, situazioni decisamente problematiche, permettendomi oggi di poter continuare ad essere padre e marito”.