Si va ai ballottaggi per il rinnovo del Consiglio Regionale dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

Roberto Conticelli: "Siamo in tanti, faremo valere i nostri diritti"
Perugia

Con 111 preferenze su 236 schede valide, il presidente uscente Roberto Conticelli è risultato nettamente il più votato in occasione del secondo turno delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria. Non avendo però raggiunto il quorum funzionale fissato a 119 voti, lo stesso Conticelli andrà al ballottaggio per i 6 posti di Consigliere regionale – elenco professionisti – con Luca Benedetti (93 voti), Vanna Ugolini (74), Michele Nucci (70), Cosimo Lorusso (69), Riccardo Regi (66), Stefano Cinaglia (57), Fabio Luccioli (53), Anna Lia Sabelli Fioretti (52), Angela Rotini (48), Tiziano Bertini (46) e Marcello Migliosi (46).

Per il rappresentante umbro al Consiglio Nazionale sono al ballottaggio i professionisti Gianfranco Ricci (95 voti) e Paolo Giovagnoni (85). Il quorum funzionale in questo caso era fissato a quota 118.

Per il rappresentante umbro pubblicista al Consiglio nazionale sono al ballottaggio Antonello Menconi (103 voti) e Massimo Duranti (58). Quorum funzionale 155,5.

Per i tre posti di pubblicista in Consiglio Regionale sono al ballottaggio Sonia Montegiove (86 voti), Maria Pia Fanciulli (79), Alberto Mirimao (71), Donatella Binaglia (60), Stefano Giommini (51) e Francesco Petrelli (41). Il quorum funzionale era fissato a quota 151,5.

Per quanto riguarda il Collegio dei Revisori dei Conti – elenco professionisti - sono al ballottaggio Massimo Boccucci (56 voti), Luigi Scardocci (50), Sebastiano Pasero (46) e Laura Marozzi (39). Quorum funzionale 81,5. Per i Revisori dei Conti – elenco pubblicisti – sono al ballottaggio Luigi Foglietti (52 voti) e Francesco Gori (59). Quorum funzionale 118,5.

“I giornalisti umbri - queste le dichiarazioni del presidente Roberto Conticelli - hanno partecipato in numero mai così significativo al rinnovo del proprio Ordine. L’accresciuto interesse, favorito anche dal voto online, sta a testimoniare la positività dell’operato dei dirigenti che in questi anni hanno gestito la Casa dei Giornalisti pure in un contesto altamente drammatico come quello del Covid. Altresì l’elevatissima affluenza dei votanti mette in luce la necessità di dover affrontare e risolvere i problemi più stringenti della categoria, dall’Equo Compenso fino al definitivo varo della  Legge Regionale sull’Editoria. Siamo andati in tanti al voto perché intendiamo ribadire all’opinione pubblica umbra che quello del giornalista è un mestiere qualificato, garantito costituzionalmente e praticato da gente seria. Per questo intendiamo far valere ogni nostro diritto, a cominciare dalla tutela contro le querele temerarie e contro le aggressioni che, sotto varie forme, ci vengono ingiustamente rivolte”.


In Italia hanno risposto alle sollecitazioni elettorali più di 18 mila giornalisti. Seimila in più rispetto al 2017. Un bel salto in avanti della democrazia che anzitutto l’Ordine aveva chiesto e ottenuto dal Governo e dal Parlamento. Anche in Umbria, come in tutte le regioni, nessuno è stato eletto al primo turno. E’ il bello della democrazia allargata viene da osservare, è il segnale preciso che i giornalisti umbri hanno bisogno di far sentire, finalmente, la propria voce. "Ordine Amico", componente significativa dei giornalisti umbri nata nel marzo scorso proprio a questo scopo, richiama in vista della seconda tornata elettorale formalmente al rispetto dei ruoli, all'utilizzo corretto e comunque consapevole degli strumenti e delle documentazioni che competono ai ballottanti privi ormai di cariche istituzionali per legge esaurite, a cominciare dal presidente uscente Roberto Conticelli che ha utilizzato canali istituzionali per farsi campagna elettorale.
Ciò premesso e nonostante quanto deprecabilmente accaduto, "Ordine Amico" ribadisce di voler puntare alla collegialità delle azioni da intraprendere da parte dell'Ordine per rispondere alle attese reali, urgenti, irrinunciabili e non più rinviabili dei suoi iscritti che molto si attendono dal necessario cambio di passo che il nuovo Consiglio dovrà e saprà esprimere.