In Umbria le assunzioni crollano del 37%

Secondo Unioncamere a settembre ci saranno 3.250 ingressi nel mercato del lavoro, in netto calo rispetto al 2019
Perugia

Previsioni nere per il mercato del lavoro in Umbria. Come sottolinea il servizio pubblicato su Il Corriere dell'Umbria, se a settembre sono programmate 3.250 assunzioni, in netto miglioramento rispetto ad agosto (900 posti in più), rispetto a un anno fa si registra il peggiore dato regionale: 36,9% (nel 2019 si prevedano 5.230 posti a settembre) contro una media nazionale ferma al 28,7%.
A scattare la fotografia dell'andamento del mercato del lavoro è Unioncamere e Anpal con il sistema informativo Excelsior che, puntualmente, elabora le previsioni occupazionali mese per mese. A livello territoriale ci saranno 2.600 entrate nel mondo del lavoro nella provincia di Perugia pari a 860 ingressi in più rispetto ad agosto ma in netto calo rispetto a un anno fa. La differenza è negativa per 1.470 assunzioni: 36,1%. I dati Excelsior dicono poi che, a settembre, delle 2.600 entrate il 28% saranno stabili, ossia con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato. Il 72% delle assunzioni invece sarà a termine, a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita. Il 22% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (26%). Per il 28% le assunzioni interesseranno a settembre giovani con meno di 30 anni, mentre il 13% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato. Resta alto il mismatching tra domanda e offerta di lavo: in 40 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati.