Perugia, espulso e accompagnato alla frontiera cittadino tunisino

Occupava abusivamente una villetta in via della Pallotta
Perugia

Nell’ambito del piano di servizi straordinari di contrasto all’occupazione abusiva di immobili disposti dal Questore di Perugia, ieri mattina i poliziotti delle Volanti in cooperazione con il Reparto Prevenzione Crimine hanno fatto accesso in una casa indipendente in zona Pallotta, all’interno della quale era stato segnalato viavai di persone.

Giunti sul posto, i poliziotti notavano un’apertura nella rete metallica della recinzione, ove era stato ricavato un varco per accedere alla villetta dalla veranda sul retro la cui porta risultava aperta.

All’interno dell’immobile, in condizioni igienico sanitarie pessime, gli agenti identificavano 4 soggetti, tutti con pregiudizi di polizia, tra i quali un cittadino tunisino dell’82.

L’uomo, che in un primo momento si dichiarava falsamente algerino e forniva un nominativo non veritiero, veniva accompagnato unitamente agli altri soggetti in Questura per gli accertamenti del caso.

Data la posizione irregolare sul territorio nazionale, a carico del tunisino veniva emesso provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Perugia Claudio Sgaraglia, eseguito con accompagnamento presso un CPR del sud Italia.

Con la citata espulsione salgono a 18 i provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale eseguiti dalla Questura nell’ultimo mese.

Di questi:

  • 4 (nei confronti di 3 cittadini albanesi ed 1 tunisino) sono stati eseguiti con accompagnamento alla frontiera;
  • 6 con accompagnamento presso CPR (2 nei confronti di tunisini, 1 nei confronti di un cittadino eritreo con a carico una condanna in quanto riconosciuto quale scafista nell’ambito di indagini inerenti gli sbarchi di clandestini; 1 a carico di un cittadino egiziano, 1 a carico di un cittadino albanese e 1 a carico di un tunisino.
  • 2 cittadini stranieri sono stati colpiti da ordine del Questore di allontanamento dal territorio nazionale
  • 6 provvedimenti di intimazione a lasciare volontariamente lo Stato.