In Umbria nel 2020 Nestlé ha generato 132 milioni di euro di valore condiviso

Presentato lo studio di Althesys Strategic Consultant: ogni euro prodotto dall’azienda ne genera 2,5 per l’economia del territorio
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Perugia

In Umbria nel 2020 Nestlé ha generato 132 milioni di euro di valore condiviso, pari allo 0,63% del Pil della regione. Un valore più che triplo del contributo al sistema economico nazionale che vede l'azienda dolciaria avere un impatto di 4 miliardi di euro (0.24% del Prodotto interno lordo).
 Nestlè è approdata in Umbria nel 1988 con l’acquisizione della Perugina di San Sisto.
    Dallo studio 'Nestlé crea valore per l'Umbria' - redatto da Althesys Strategic consultant e presentato da Marco Travaglia, presidente e amministratore delegato Gruppo Italia e Malta e da Marco Muratori, direttore dello stabilimento Perugina di San Sisto - in particolare emerge che, per ogni euro di prodotto venduto in Umbria dalla Nestlé, prima azienda alimentare della regione, vengano generati 2,5 euro per l'economia del territorio.
     
    Le attività di Nestlé in Umbria - rileva lo studio sull'impatto economico generato, dove è esposta un'analisi approfondita del contribuito fornito dal Gruppo a livello regionale in termini di occupazione, impulso alla filiera e all'economia del territorio - hanno garantito un "significativo stimolo" ai consumi con 46 milioni di euro di salari creati in regione, supporto concreto all'interno della filiera con 82,8 milioni di euro di fatturato assicurato a fornitori e distributori e di contribuzione fiscale con 27 milioni di euro.