Movida caos a Perugia, locale chiuso e due daspo urbani

Scattano i provvedimenti della Questura a fronte di notti movimentate ad alto rischio
Perugia

In seguito al caos venutosi a creare l'ultima notte di un week end ad alto rischio a Perugia la Questura ha disposto la chiusura di un locale che si trova a Pian di Massiano, zona minimetrò. Il locale è stato chiuso per cinque giorni e il titolare multato con 400 euro.
Secondo la Questura sabato sera l'area in oggetto si è trasformato in una discoteca abusiva.  

Il Questore della provincia di Perugia, Antonio Sbordone ha emesso 2 provvedimenti di divieto di accesso ai pubblici esercizi o ai locali di pubblico trattenimento, nonché lo stazionamento nelle immediate vicinanze degli stessi uno per anni 1 e il secondo per anni due.

Le misure sono state emesse a seguito di due distinti episodi, uno verificatosi lo scorso 22 maggio a San Mariano di Corciano e uno lo scorso 14 giugno in pieno centro storico.

In particolare un cittadino Algerino, classe ‘68 davanti ad un locale di Corso Vannucci discuteva animatamente con un altro soggetto, venendo alle mani e causandogli lesioni. Lo straniero particolarmente agitato arrivava a minacciare di morte il contendente, affermando tra l’altro “ho la pistola e ti sparo ovunque ti trovo”. Si rendeva necessario l’intervento degli operatori del Posto fisso di Polizia ubicato nel centro storico e di personale della Polizia Municipale. Gli operatori prontamente intervenuti riuscivano a sedare lo scontro, dopo una perquisizione alla ricerca di armi che tuttavia si concludeva con esito negativo, provvedevano ad identificare e successivamente a denunciare lo straniero per i reati di minacce gravi e percosse. Il provvedimento veniva emesso per la durata di anni 1.

Il secondo episodio è avvenuto a San Mariano di Corciano nei pressi di un altro locale ove un giovane veniva ferito da un cittadino tunisino classe ’83 mediante l’impiego di un coltello. Lo straniero veniva denunciato per il reato di lesioni aggravate. Il provvedimento veniva emesso per la durata di anni 2.

I provvedimenti di divieto di accesso e avvicinamento ai locali sono misure di prevenzione di competenza dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza rientrante nelle categorie di “divieto di accesso ad aree urbane (denominati DACUR), la cui disciplina è stata modificata nel 2020 all’indomani dei tragici fatti che portarono alla morte del ventiduenne Willy Monteiro Duarte. La violazione del provvedimento è punita con la reclusione da sei mesi a due anni e la multa da € 8.000,00 a € 20.000,00.