Caso Monteluce, la Regione promette la soluzione in sei mesi

Chiesta immediata convocazione assemblea partecipanti al fondo
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Perugia

Il futuro del comparto Monteluce arriva dalla giunta regionale dell’Umbria.
Si stima che occorreranno al massimo ltri sei mesi per chiudere una partita.
La Giunta regionale ha dato mandato alla presidente Donatella Tesei di spingere per la convocazione dell'assemblea dei soci. 
È stato deliberato ieri dalla Giunta regionale un atto che ricostruisce il percorso intrapreso dalla Regione in merito al Comparto Monteluce e conferma l’interesse nel voler continuare a individuare una soluzione che permetta sia la tutela degli interessi pubblici che quella degli interessi dei partecipanti al Fondo, e che dia giusta attenzione alla situazione delle imprese fornitrici e creditrici.

   La Regione Umbria, inoltre, insieme agli altri quotisti Gepafin e Università e con il supporto del Comune di Perugia, ha chiesto al Bnp Paribas, gestrice del Fondo, che venga convocata entro il 31 dicembre prossimo l’assemblea dei partecipanti al Fondo, rinunciando ai termini di convocazione, al fine di poter deliberare una proroga tecnica, di massimo sei mesi, che possa far giungere ad una positiva conclusione delle negoziazioni con gli enti finanziatori ed i soggetti creditori del Fondo. Il finanziatore Amco, infatti, confermando il proprio interesse, ha nei giorni scorsi chiesto maggior tempo per la verifica della fattibilità del piano economico finanziario presentato.

   “Sin da quando abbiamo preso in mano il dossier Monteluce – ha affermato la Presidente della Regione, Donatella Tesei – ci siamo adoperati per individuare la strada migliore da percorrere per salvare il Comparto e tutelare le legittime spettanze delle aziende fornitrici e ancora creditrici. In questi due anni abbiamo fatto tutto quanto era possibile avendo ereditato una situazione, così come altre, drammaticamente compromessa. Sono stati fatti numerosi e concreti passi in avanti concretizzati in atti che necessitano ancora di un breve periodo per portare a termine l’operazione. Da qui le nostre richieste al gestore BNP Paribas di una immediata convocazione dell’assemblea e della successiva proroga del Fondo, affinché si possa giungere all’auspicata soluzione”.