Minimetrò, anche Umbria mobilità cede le quote

Il secondo socio della spa pronto a dismettere il 19% delle quote
Perugia

Dopo il Comune, anche Umbria mobilità è pronta a vendere le sue quote del Minimetrò. Lo fa sapere l'amministratore unico della società, Ferruccio Bufaloni.
L'azienda del trasporto regionale possiede attraverso Metrò Perugia scarl il 19% della società per azioni costituita nel 1998 per costruire e gestire la mini funivia urbana tra Pian di Massiano e il Pincetto. Ora se ne vuole disfare.
Come riferisce oggi Il Corriere dell'Umbria, lo ha messo nero su bianco nel piano di dismissioni. "E' un nostro obiettivo entro il 2021", spiega il responsabile legale di Um, Pasquale Pasquini, "anche se il percorso non è semplice: serve l'assenso degli altri soci della scarl (Sipa, Leitner, Umbria domani) e del Comune, visto che siamo stati individuati attraverso una gara. Nonché delle banche che hanno finanziato la partecipazione alla società". Finanziamenti che non hanno sortito gli effetti sperati. Il minimetrò è costato 100 milioni, a fronte di tre frutto dei biglietti staccati ogni 12 mesi, pari neanche al 30% dei costi di gestione annuali. Umbria mobilità, che ha il 57% della scarl proprietaria del 30% della Minimetrò, è il secondo socio dopo Palazzo dei Priori detentore del 70% della spa e si prepara a seguire le mosse dell'assessore perugino al bilancio Cristina Bertinelli. Quest'ultima ha annunciato un bando europeo per cedere le azioni al migliore offerente, con interessamento già formalizzato da Busitalia.