Rivoluzione mobilità a Perugia, il Comune vara il metrobus

Approvato il progetto di fattibilità che collega Castel del Piano a Fontivegge e che prevede 21 fermate
Perugia

Due anni fa il Comune di Perugia aveva dato il suo benestare al metrobus e a nuovi collegamenti viari. È di ieri la notizia che il Comune di Perugia, la Regione dell’Umbria, l’Università degli Studi di Perugia e l’Azienda Ospedaliera (Perugia) hanno siglato un protocollo d’intesa per la realizzazione del Bus Rapid Transit. L’accordo prevede anche la possibilità di mettere a disposizione del progetto eventuali, ulteriori fondi dalla Regione e dall’Azienda ospedaliera, nonché la collaborazione tecnico-scientifica dell’ateneo.
Ora, il Bus Rapd Transit, il sistema di trasporto elettrico rapido inserito nel nuovo piano urbano della mobilità, prende il via, con l'obiettivo che sarà completamente realizzato entro dicembre 2024.
Il metrobus è l’equivalente di una tranvia senza binari: un mezzo elettrico di 18 metri, snodato, che può trasportare fino a 150 persone, e che si muove su gomma attraverso un percorso riservato, senza quindi richiedere l’investimento dell’infrastruttura in rotaie. Il piano di fattibilità, approvato dalla giunta mercoledì e avviato alla candidatura del bando del ministero dei Trasporti, prevede la realizzazione di un tragitto di 13 chilometri Castel del Piano- Fontivegge, con 21 fermate. Il costo complessivo del piano è di 90,6 milioni, a copertura dei quali il Comune ha già ottenuto un finanziamento del Mit per 625 mila euro, da destinare alla progettazione, e ha siglato, nel giugno scorso, un protocollo con Cassa Depositi e Prestiti per lo sviluppo del progetto stesso, a cui si aggiunge ora la partecipazione al bando.
IL TRAGITTO
Le 21 fermate saranno così distribuite: dal capolinea di via Fausto Luciani a Castel del Piano fino a quello in prossimità della stazione ferroviaria di Fontivegge. Attraverserà, dunque, i quartieri di Strozzacapponi, Sant’Andrea delle Fratte, San Sisto, Case Nuove di Ponte della Pietra, mettendo in collegamento la zona industriale di Sant’Andrea delle Fratte, quella commerciale di via Settevalli, l’ospedale e il dipartimento di medicina, gli uffici di via Martiri dei Lager e, infine, la stazione. Inoltre il Brt potenzierà anche l’indotto: l’attività del minimetrò, dell’Fcu e degli altri punti di raccordo.
SECONDO TRATTA
Allo studio, entro i primi sei mesi del 2021, il progetto preliminare per la realizzazione di una seconda tratta di 9 chilometri: Fontivegge- Ellera-San Mariano. Fondi Europei dovrebbero garantire la copertura.