Da sei anni la cattedra di gastroenterologia è senza vertice

Concorso sospeso dopo la diffida della commissione
Perugia

Da sei anni, dal pensionamento di Antonio Morelli, la cattedra di gastroenterologia (branca della medicina che si occupa delle malattie del tratto gastrointestinale (l'apparato digerente): esofago, stomaco, fegato e vie biliari, pancreas, intestino tenue, colon e retto. Il gastroenterologo ne studia e tratta le patologie, ovvero le malattie funzionali del tratto superiore (esofago e stomaco) e del tratto inferiore (intestino e colon-retto), è al centro di una lotta intestina al polo unico sopedaliero-universitario. Scontro a suon di diffide tra Università e Regione, con cinque atti consecutivi dal 2013 ad oggi della nomina del direttore "facente dunzione" della struttura complessa Carlo Clerici, fronte assistenziale. Proprio perché non è stato mai bandito un concorso si sono venute a creare difficoltà procedurali che hanno sempre impedito la risoluzione del problema.
Come riporta oggi il Corriere dell'Umbria "il concorso per il posto da ordinario di gastroenterologia è sospeso". C'è una diffida formale che ha sollevato un dubbio di legittimità sulla composizione della commissione esaminatrice. Per questo è stato annullato in autotutela il collegio di dipartimento previsto per il 10 settembre, in attesa del responso dei legali dell'ateneo. "Si tratta della prova per il passaggio da associato a ordinario della gastroenterologia", conferma il direttore del dipartimento di Medicina e scienze chirurgiche, Mauro Bacci, in carica fino al 31 ottobre.
"Quando sarà sciolto il dubbio di legittimità, in un verso o nell'altro, sollevato da un ricorrente", spiega Bacci, "verrà riconvocato il consiglio di dipartimento che ha all'ordine del giorno proprio la nomina della commissione". E sapremo se l'iter potrà riprendere da dove è iniziato oppure dovrà ripartire da zero.
Un primo ricorso è già stato sottoposto al Tar dell'Umbria, che ha negato la richiesta di sospensiva e deve fissare ancora la discussione nel merito.
Del reparto di gastroenterologia parlava anche l'ex direttore generale dell'azienda ospedaliera, Emilio Duca, in una delle frasi intercettate nell'inchiesta sui concorsi truccati in sanità. I reparto viene definito fulcro di tutte le pressioni, politiche e non. "La gastro", sono le parole dell'ex manager indagato "va chiusa, vanno rinchiusi in galera tutti, non riesco a togliermi le sollecitazioni dei massimi vertici di questa regione a tutti i livelli, ecclesiastici, ecumenici, politici, tecnici. Se no a `st' ora c'avevo messo le mani sulla gastro (fonetico) altro che disposizioni di servizio dell'altra volta; tra la massoneria, la curia e la giunta omissis non me danno tregua. E' la Calabria unita".