Una Catena della Pace destinata a stare ferma

Intanto un esposto presentato dall'avvocato Biscotti chiede di rinviare l'evento
Perugia

L'avvocato Valter Biscotti ha inviato un esposto a Prefetto e Questore di Perugia e all'Asl Umbria 1 per chiedere di fermare l'evento Marcia-Catena della Pace Perugia-Assisi, in programma per domenica 11 ottobre. 
L'ESPOSTO - "Si ritiene che la modifica delle caratteristiche della manifestazione da 'marcia' a 'catena' sia una vera forma di elusione per evitare il diniego delle autorizzazioni trasformando la manifestazione da dinamica in statica. Ma le migliaia di persone 'incatenate' , come arrivano? Come si sciolgono? E una volta sciolte come defluiscono? Si ritiene che i rischi di contagio non sono assolutamente azzerati e in un clima di considerevole aumento del pericolo generale una manifestazione di siffatto tenore sia un grave e potenziale rischio che le Autorità debbono assolutamente evitare".

Va ricordato che la Perugia-Assisi | La Marcia per ora aveva già ceduto il passo alla Catena Umana. Con la presenza di 2500 persone unite da un filo arcobaleno lungo tutto il tragitto stabilito.
Nessuna Marcia dunque, staranno fermi. I partecipanti saranno fermi in 4 punti statici: a Perugia, a Bastia Umbra, a Santa Maria Degli Angeli e ad Assisi. Formeranno delle catene lunghe qualche chilometro: a Perugia lungo la via San Girolamo, a Bastia tra piazza Mazzini e via Roma, a Santa Maria Degli Angeli da piazza Garibaldi fino all’ingresso di Assisi.
Una lunga catena uniti e allo stesso tempo distanziati con mascherine obbligatorie per rispettare le norme anti-covid.

Si viene a realizzare così una versione statica ma pur sempre alla presenza di un pubblico formato da alcune migliaia di persone e addetti ai lavori.
Da ricordare che la Regione è stata sempre fortemente critica per il via libera e lo aveva ribadito anche a Prefettura e Questura anche dopo il blocco della task-force sanitaria per eventi importanti come Eurochocolate e Fiera dei Morti.