Mafia in Umbria: usura e riciclaggio, cento operazioni sospette al mese

I dati sono certificati dalla relazione della Dia e da quella e dal rapporto semestrale dell’Uif, l’organismo della Banca d’Italia
Perugia

Operazioni sospette in Umbria. Come scrive oggi , sono quelle cioè che “puzzano” di riciclaggio di soldi sporchi dietro il paravento del sistema economico-finanziario legale.
Nella nostra regione se ne registrano un centinaio al mese, media degli ultimi 18 mesi di controlli incrociati da parte di guardia di finanza, istituti bancari e Direzione investigativa antimafia. Circa 1800, le segnalazioni complessive tra il 2019 e il primo semestre 2020.
I dati sono certificati dalla relazione della Dia e da quella e dal rapporto semestrale dell’Uif, l’organismo della Banca d’Italia che si occupa del contrasto al riciclaggio e del finanziamento al terrorismo.
Operazioni sospette. Ovvero la somma inquietante di attività economiche direttamente riconducibili alla criminalità organizzata e dei cosiddetti “reati spia” della possibile infiltrazione dei clan malavitosi, in particolare legati all’usura e alle estorsioni. Proprio questi sono quelli che maggiormente si rilevano in Umbria, dal momento che sul totale di circa 1800 operazioni sospette nell’ultimo anno e mezzo, ben oltre mille sono legati proprio ai cosiddetti reati “spia” o “sentinella” delle possibili infiltrazioni mafiose. Per le quali, soprattutto da dopo il lockdown, il ministero dell’Interno ha dato mandato a tutte le prefetture e le questure di svolgere accurati controlli e indagini per evitare che le difficoltà economiche di molte attività commerciali e imprenditoriali possano diventare terreno fertile per l’assalto delle mafie e degli ingenti capitali illeciti di cui dispongono.
Secondo quanto rilevato nella relazione della Direzione investigativa antimafia, le principali segnalazioni di operazioni sospette riguardano bonifici. Anche esteri. In seconda battuta, la Dia inserisce il versamento di contante. E poi ancora disposizione di trasferimento, prelevamento con moduli di sportello, versamento di assegni, Pagamento con carte di credito e tramite Pos ed emissione di assegni circolari.