Presentato il libro "La Perugia dei papi. Tirannie, perversioni, splendore", di Marco Nicoletti

Presenti all'incontro l'autore, l'assessore alla Cultura del Comune di Perugia, Leonardo Varasano, e Claudio Lattanzi della casa editrice Intermedia Edizioni
Perugia

Alla Sala della Vaccara di Perugia è stato presentato il libro di Marco Nicoletti "La Perugia dei papi. Tirannie, perversioni, splendore".
Presenti all'incontro l'autore, l'assessore alla Cultura del Comune di Perugia, Leonardo Varasano, e Claudio Lattanzi della casa editrice Intermedia Edizioni.
Marco Nicoletti è giornalista e scrittore. Collaboratore di periodici di settore e di istituzioni scientifiche, è curatore di convegni e mostre sull'economia dell'arte in Italia e all'estero. Ha pubblicato numerosi saggi sulla valorizzazione del patrimonio artistico ed architettonico italiano.
 
Il libro di Nicoletti, già in , sta ottenendo un ottimo riscontro in libreria ed è il primo volume della collana "Conoscere Perugia" che Intermedia dedica alla storia, ai personaggi, alla cultura, all'economia e all'arte del capoluogo umbro.
"Il saggio di Marco Nicoletti, variegato come un racconto storico e preciso come un baedeker, ci porta a scoprire gli spiriti, le suggestioni, le impronte geniali che traspaiono dalla storia e animano le pietre della città papale" (Lavinia Oddi Baglioni - Prefazione)
 
Quali influssi ha avuto, nei secoli, la presenza del potere papale sull'aspetto urbano di Perugia? Parlare di una città antica desumendo dal suo aspetto, il più delle volte è come entrare in una vecchia biblioteca disordinata o in un archivio polveroso e scrutare le pagine consunte dei volumi o aprire le buste decrepite alla ricerca di cose insapute, inedite e illuminanti. Altre volte invece è come visitare i cassetti di un ordinato Teatro della Memoria e rassegnare temi, accadimenti e figure per scorgere da quale matrice nascano gli elementi che appaiono determinare la forma di quella città. Ecco dunque una breve passeggiata attraverso l'Augusta, col desiderio di riconoscere le impronte geniali che abitano certi luoghi donando loro vitalità, fascino ed eternità.

 

Il Governo pontificio ritardò sicuramente il naturale allinearsi della società locale alle correnti di progresso che attraversarono la penisola dal Rinascimento in poi, ma è pur vero, nel caso di Perugia che la sua presenza influenzò ampiamente l’aspetto monumentale e artistico della città. Il volume di Nicoletti, con prefazione di Lavinia Oddi Baglioni, passa in rassegna le figure di nove pontefici che hanno intrecciato il loro destino con quello dell'Augusta, da Onorio III a Clemente IV, da Celestino V a Giulio II, da Paolo III a Leone XIII.

Di ognuno viene tratteggiato un rapido ritratto, mettendone in evidenza gli importanti legami con Perugia, città in cui  si svolsero ben cinque conclavi. Ecco dunque che si dipano le personalità di questi successori di Pietro, personaggi emblematici di un Rinascimento contraddistinto da mecenatismo e nepotismo, ma anche da dissolutezze sconcertanti o un'epoca moderna caratterizzata dallo scontro tra Vaticano ed il neonato Stato unitario. Uno dei papi nei quali ci si imbatte inevitabilmente è Giulio III la cui monumentale statua in bronzo, opera di  Vincenzo Danti, svetta benedicente sul sagrato del duomo.

Giulio III diede scandalo nelle corti europee per i propri comportamenti dissoluti, tra cui quello di aver nominati cardinale un suo giovane amante poco più che adolescente. Imprescindibile poi nella storia di Perugia è Paolo III Farnese, vera personificazione del nepotismo  che costruì la Rocca Paolina, emblema del potere pontificio sulla città, dopo aver distrutto le case dei Baglioni, al termine della cosiddetta “Guerra del sale”, ultimo conflitto combattuto dalla Chiesa.
 
Nella seconda parte del libro, l'influsso della Chiesa viene analizzato attraverso le opere d'arte ed i monumenti religiosi o di committenza ecclesiastica. Il volume si trasforma in una vera  e propria guida turistica. Eccoci allora dentro la Rocca Paolina, alla ricerca della femminilità monastica nel complesso di santa Giuliana, sulle tracce del Settecento perugino e di palazzo Donini o avvolti nella storia dei Templari con il complesso di san Bevignate. Questo percorso della bellezza non può non comprendere anche i Nobili Collegi della Mercanzia e del Cambio, il tesoro artistico della Trinità di Raffaello custodito nella chiesa di san Severo, il palazzo Gallenga Stuart, palazzo Murena e lo straordinario scrigno di tesori rappresentato da san Pietro.