La Lega di Perugia scende in strada a fianco di ristoratori e gestori delle palestre

“Faremo di tutto per sostenerli e non lasciarli soli”
Perugia

Portare solidarietà ai ristoratori ed ai gestori delle palestre. E’ stato questo l’obiettivo dei consiglieri comunali del Gruppo Lega di Perugia che lunedì hanno partecipato alla manifestazione in piazza IV novembre per protestare contro le chiusure disposte dall’ultimo Dpcm.
“Abbiamo trovato una folla composta e silenziosa di imprenditori – spiegano i consiglieri - una calma dettata dalla consapevolezza della drammaticità del momento, ma al contempo indicativa di un umore diffuso, misto di smarrimento e inquietudine. La percezione di un limite ormai raggiunto. E’ proprio nell’assenza di sguaiatezza e nel contegno, che abbiamo avuto la consapevolezza che la cosa si è fatta seria per questi nostri concittadini e corregionali, convenuti lunedì in piazza IV novembre spontaneamente, senza bandiere, sigle di categoria. Un clima molto cupo, pochi fronzoli e tanta preoccupazione, che ci ha ammutolito. Abbiamo ascoltato e raccolto storie, stati d’animo e pareri, senza esasperare la nostra presenza, con il pudore di chi sa di rappresentare agli occhi dei presenti la “politica”, che sempre più parla e sempre meno ascolta. Sono questi, insieme ad altri, la parte migliore del Paese, il suo motore, la sua spina dorsale. Era un nostro dovere manifestare una discreta e non invadente solidarietà – proseguono - darci da fare concretamente, seppur nel piccolo del ruolo di consiglieri comunali. Faremo di tutto per non lasciarli soli e sostenerli, a cominciare da un ascolto costante, che è per la Lega la forma migliore di aiuto, in termini di concretezza, compatibile con le reali possibilità del Comune di Perugia. Gli interventi del Governo nazionale, sono contro ogni logica, colpiscono categorie che stavano rialzandosi con difficoltà, come i ristoratori a cui s’impone la chiusura anticipata alle 18, orario prima del quale evidentemente il virus non colpisce. I proprietari e gestori di ristoranti, bar e palestre, hanno ristrutturato, posto in essere tutte le misure necessarie, imposte dalla situazione e dalla legge, hanno investito, speso soldi ed ora vengono ripagati con un vero e proprio tradimento. Tutto ciò è  nsopportabile”.