Aggressione a Capanne, Marchetti e Pillon (Lega): “L’immobilismo del governo umilia gli agenti: il personale venga subito dotato del taser”

In merito all’ennesimo episodio di violenza contro agente di polizia intervengono due senatori del Carroccio
Perugia

Ennesima giornata di follia e violenza nel carcere di Capanne a Perugia, dove una agente donna stata aggredita da una detenuta con problemi psichiatrici. Questa mattina, all'atto della battitura, la poliziotta, appena è entrata in cella, è stata oggetto di lancio di caffè bollente addosso, con ulteriore tentativo di aggressione. Solo grazie alla prontezza e professionalità delle colleghe presenti si è potuto scongiurare il peggio. La detenuta psichiatrica straniera sconta una pena per omicidio con fine pena 2031 e si è resa protagonista di molte aggressioni anche a personale infermieristico presso il carcere di Solliciano. L'agente oggetto dell'aggressione e stata dimessa con prognosi di sette giorni e una forte infiammazione della cornea. 
Sul grave episodio c'è da registrare un duro intervento a firma dell'onorevole della Lega Riccardo Augusto Marchetti, vice presidente della Commissione Giustizia della Camera e il senatore Simone Pillon, capogruppo in Commissione Giustizia al Senato, che hanno dichiarato: “Il massacro agli agenti della Polizia Penitenziaria deve finire, chi lavora nelle carceri deve essere dotato di strumentazione idonea per difendersi dalle aggressioni dei detenuti. L’immobilismo di un governo sordo alle ripetute richieste di aiuto sopraggiunte dagli agenti penitenziari di tutta Italia, sta umiliando gli uomini e le donne che prestano servizio nelle case di detenzione, che anche recentemente sono stati costretti a intervenire per sedare violente rivolte”.
“A fine giugno - hanno ricordato Marchetti e Pillon - un agente è stato aggredito a Capanne e, a distanza di pochi giorni, la storia si ripete: stavolta la vittima è stata una poliziotta, colpita con del caffè bollente. Non si può più temporeggiare: occorre consentire subito l’utilizzo del taser all’interno delle carceri, per salvaguardare l’incolumità degli agenti”. “La Lega continuerà a dare battaglia per garantire sicurezza ai poliziotti penitenziari, - hanno concluso - il governo dimostri buonsenso e dia seguito alle nostre proposte, volte a tutelare concretamente tutti coloro che mettono le loro vite al servizio del nostro Paese”.