Turismo in crescita in Umbria nel primo week-end d’estate

Oltre al lago anche la piana di Castelluccio di Norcia è stata letteralmente presa d’assalto per la fiorita
Perugia

“Il trend è positivo. Migliorabile ma già positivo contando che all’inizio del mese siamo partiti da zero. Ovviamente parliamo solo dei fine settimana perché, per l’infrasettimanale è ancora tutto fermo”. A spiegarlo, dopo il terzo week-end dalla riapertura delle regioni in seguito all’emergenza Covid 19, è il presidente di Federalbeghi dell’Umbria, Simone Fittuccia. Il servizio è pubblicato sul quotidiano , dove si legge inoltre: “Non tutta la regione ha un passo omogeneo - aggiunge Fittuccia - ci sono delle zone che vanno molto meglio di altre come ad esempio il lago o Assisi. Nella città serafica infatti si è registrata l’occupazione del 50% delle strutture che hanno già riaperto. Negli altri centri invece non si supera il 40%. Stanno facendo bene Cascia, Orvieto, anche a Gubbio qualcosa si muove, mentre ad esempio, stenta Perugia. Ma in generale, ci sono segnali di ottimismo. C’è ancora paura nelle città un po’ più grandi e per questo si preferiscono i borghi o direttamente i luoghi di campagna, dove la gente magari si sente più al sicuro”. Insomma, per Federalberghi, il fatto che i dati dei tre week-end siano in crescita è molto incoraggiante. Ieri, oltre al lago anche la piana di Castelluccio di Norcia è stata letteralmente presa d’assalto per la fiorita. “Ci possiamo aspettare sempre di meglio, cosa che invece non sarebbe accaduta se avessimo visto una sostanziale stabilità”. E per i prossimi mesi? “Per l’estate - spiega - stiamo assistendo a dei flussi turistici molto interessanti soprattutto nell’extra-alberghiero, magari agriturismo, o comunque turismo verde o isolato dal resto. Negli alberghi invece, stiamo assistendo più spesso a prenotazioni neanche last minute, ma proprio last second, con camere anche vendute molto al di sotto del loro valore. Ma non è questo al momento l’importante: quello che conta è riprendere il giro e far tornare i turisti per le nostre città. Perché così a cascata guadagnano anche gli altri oltre alle strutture ricettive”. L’unico appunto Fittuccia lo muove all’assessorato regionale: “I voucher regionali non sono ancora pronti, si parla, ad essere ottimisti, di fine luglio, ma a cosa servono a quel punto della stagione?”.