Il Presidente Mattarella inaugura l’anno scolastico

Scuola perugina collegata via web con Napoli
Perugia

Tra le nove scuole che questa mattina sono rimaste collegate via web con Napoli  per l’inaugurazione con l’anno scolastico 2015/16, ce n’era una perugina i cui allievi e docenti hanno potuto seguire la manifestazione che si è svolta alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella e del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini.

E’ un istituto professionale del quartiere di Ponticelli a Napoli, teatro di fibrillazioni di clan, il luogo scelto dallo Stato per incominciare quello che per il settore Giannini definisce "un anno di cambiamento". Una scuola intitolata a Davide Sannino, 19enne con diploma di odontotecnico ucciso il 21 luglio 1996, la sera in cui aveva festeggiato il suo diploma con gli amici, perché non aveva abbassato lo sguardo davanti ai suoi rapinatori.

Erano circa 2mila gli studenti assiepati nel cortile, con berrettini tricolori, che hannosalutato con applausi l'arrivo del presidente Mattarella alle e cantato l'inno nazionale. Il capo dello Stato ha visitato i laboratori dell'istituto di frontiera a Napoli Est, accompagnato anche dal dirigente scolastico regionale Luisa Franzese ("un segnale importante la presenza di Mattarella qui, speriamo sia seguito da altri. E comunque siamo orgogliosi che  abbia scelto Napoli", dice) e dal prefetto Gerarda Maria Pantalone. In cortile anche il presidente dell'Autorita' Anticorruzione Raffaele Cantone, il cardinale arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il presidente della Regione Vincenzo De Luca.
Con quella di Perugia sono state collegate via web con Napoli Nove  scuole di Genova, Roma, Palermo, Bologna, Udine, Torino, Padova, Vibo marina; sul palco si sono alternate  rappresentanze degli istituti del carcere minorile di Nisida a Napoli, della scuola militare partenopea Nunziatella, di quella aeronautica di Firenze e della Marina di Venezia, ma anche un'accademia di danza di Milano, e studenti di Paterno', Lecce, Senigallia e Lampedusa.

Il presidente della Repubblica nel suo discorso ha citato  Malala, la giovane pakistana insignita del Nobel per la pace, che si batte per il diritto all’istruzione e lancia un invito accorato agli studenti: .«La scuola rende liberi. Andate a scuola, andateci non ne fuggite. Non fatevi vincere dalla sfiducia. Certo spetta alle istituzioni fare in modo che edifici e strutture siano dignitosi e sicuri. Tocca alle istituzioni porre in essere norme e azioni positive per combattere l’abbandono scolastico. Ma la scuola è vostra: è lo spazio che deve consentire a ogni ragazzo e ragazza di inseguire i propri sogni per realizzarsi con libertà. Non ne fuggite. Non fatevi vincere dalla sfiducia. La scuola è vostra, così come vostro è il futuro». Il presidente ha aggiunto: «Non dimentico le difficoltà, le carenze, le sofferenze contro le quali combattete. Ma sono voluto venire qui, a Ponticelli, a Napoli, accanto a voi, per dire a voce alta che avanzare insieme è possibile e che la scuola è strumento straordinario di crescita personale e collettiva. Se non fosse questo, la scuola tradirebbe la sua ragione costitutiva».