Infrastrutture: avanti sul "Nodo di Perugia" e impegno sulla Velocità

Leonelli (PD): "La Presidente Marini ha rappresentato una strategia chiara e condivisibile"
Perugia

“Quella attuale si sta caratterizzando come la legislatura in cui l’Umbria sta finalmente facendo importanti passi in avanti per rompere il suo storico isolamento, quando, prima dello scorso anno, l’ultima grande opera realizzata era stata forse il raddoppio della Flaminia.In Commissione la presidente Marini ha rappresentato una strategia chiara e condivisibile”. Così il consigliere regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli che aggiunge: “Bene il completamento degli interventi della Quadrilatero (Foligno-Civitanova/Perugia-Ancona), e l’aeroporto San Francesco di Assisi, dopo essere riuscito ad essere annoverato tra gli scali di interesse nazionale, sta dando importanti segni di vitalità, pur in un quadro non facile e in una crisi di sistema che molti medi scali, anche più importanti di quello di Sant’Egidio, vedi Rimini e Falconara, stanno attraversando”.

“Anche se ora dobbiamo occuparci pure di tamponare i danni causati alle infrastrutture dagli eventi sismici – prosegue Leonelli – in un quadro strategico chiaro e condivisibile come quello che la presidente Marini ha delineato oggi nella sessione congiunta della prima e seconda commissione, due sono gli aspetti cruciali su cui concentrare la nostra attenzione: il nodo di Perugia e l’alta velocità”. “Per quanto concerne il primo aspetto – spiega Leonelli – abbiamo avuto la conferma più autorevole che non solo vi si porrà mano in tempi certi, contrariamente a quanto affermato da un parlamentare in una recenteintervista, ma che, per quanto riguarda la sua componente interna alla E45,è già stato predisposto il suo finanziamento. Occorrerà quindi caldeggiare nelle sedi competenti la realizzazione della 'bretella' Madonna del Piano–Silvestrini, perché si accorcino al massimo i tempi della sua completa realizzazione”. L'esponente del PD ricorda poi che per quanto concerne “la sfida strategica di riuscire ad agganciare l’alta velocità ferroviaria con la creazione di una stazione 'Media Etruria', occorre incalzare Governo e Regione Toscana affinché escano dai loro tentennamenti. Nel malaugurato caso in cui poi diventasse chiaro il tramonto di quella ipotesi – conclude Leonelli -, la Regione dovrà prontamente dotarsi di un piano alternativo, perché deve essere chiaro che per l’Umbria l’alta velocità è una necessità che non può essere subordinata all’inerzia di altre autorità amministrative o dello Stato stesso”.