Solinas: «Io vittima di un linciaggio mediatico»

Quella sentenza della Corte dei Conti “strillata” da un quotidiano locale umbro
Perugia

di Francesco Castellini - Il medico gastroenterologo Attilio Solinas, consigliere regionale uscente del gruppo Mdp, è stato “sbattuto” in prima pagina da un quotidiano locale umbro con un titolo cubitale “Lesioni al paziente, Solinas condannato”, che mette in risalto la sentenza emessa dalla Corte dei Conti relativa ad un “incidente” professionale.
Lo “strillo” fa riferimento ad una storia che ha origine nel 2008, quando un paziente fu sottoposto a un intervento di colonscopia. Ad eseguirlo fu proprio il dottor Solinas. L’esame diagnostico finì male, con una lacerazione di 5 centimetri all’intestino che costrinse ad un nuovo intervento risolutivo.
   Da qui partì l’iter giudiziario conclusosi con il medico di piazzale Europa costretto ora a pagare 40 mila euro (più 400 euro di spese legali) all’azienda sanitaria locale che aveva dovuto rifondere il paziente.
È lo stesso professionista a spiegare alla nostra testata la vicenda che lo vede protagonista e di come ha vissuto questa “inaspettata” pubblicità.
«Intanto ricordo che stiamo parlando di un evento negativo avvenuto 11 anni fa per motivi prevedibili, per cui la Asl 1 ha pagato e io sono stato accusato di aver commesso una colpa grave da un punto di vista professionale nell'esecuzione di questa colonscopia. Ma ripeto e ribadisco che ritengo assolutamente ingiusta questa sentenza, anche perché questo tipo di esame, nella letteratura medica, è gravato da un rischio calcolato al 4/5 per mille. Quindi sono cose che accadono, tant'è che il paziente firma il consenso, accettando le eventuali complicanze, quali possono essere una perforazione o una emorragia. I miei periti hanno definito in maniera precisa quelle che sono le realtà dei fatti, che questo rischio sussiste, che quello che è successo non è del tutto imputabile a me. Ho un'esperienza di più di 50mila esami endoscopici. Non ho nessuna paura, nessuna ripercussione psicologica su questa condanna che ho subito. Sono peraltro certo che la cosa non avrà ripercussioni sulla mia carriera di medico. Io sono un professionista conosciuto in Umbria, le persone mi conoscono e sanno come lavoro. Ricorrerò in appello contro questa decisione della Corte dei Conti».
«Ma ciò che mi dà soprattutto fastidio - continua Solinas - è il fatto di essere finito in prima pagina per una cosa che di fatto appartiene alla sfera privata della mia persona. Lo reputo un attacco mediatico, e credo perfino che dietro ci sia all'origine una volontà trasversale e strumentale. Una cosa disdicevole, un linciaggio mediatico che penso di non meritare».
Ma a chi pensava di aver inflitto un colpo basso al medico-politico, lui fa sapere: «A tutti rispondo che non ho nessuna remora, sono tranquillo. Vado a testa alta e con il sorriso sulla labbra. Mi dispiace un po’ perché un giornale che stimo ha voluto fare questa azione lesiva della mia dignità, forse non a caso in una fase in cui si avvicinano le elezioni regionali. Comunque ribadisco, sono sereno, e non sarà davvero una prima pagina di giornale a turbarmi e a distrarmi, né dal punto di vista professionale né dal punto di vista politico».