La protesta degli infermieri: “Il bonus? Un contentino”

La carenza di organico tra le prime criticità che debbono essere risolte
Perugia

Una cinquantina di infermieri umbri hanno manifestato sulle scalette del duomo in piazza IV Novembe a Perugia.
In mano le bandiere del NurSind, il sindacato che ha organizzato il flah mob per dare voce al malessere che sta vivendo una categoria che ha dato l'anima per assicurare e garantire la salute pubblica durante la fase più critica dell'emergenza sanitaria, e che invece non si sente né sostenuta né rispettata dalle Istituzione. Lo spiega Marco Erozzardi, segretario umbro del NurSind, che vicino alla Fontana Maggiore col suo megafono ha prima letto i nomi dei colleghi caduti sul campo durante l'epidemia, ognuno ricordato con una rosa bianca posata poi sulla bandiera del sindacato di fronte alla scalinata e poi ha dichiarato: “Ci avete abolito ferie, congedi, costretto a lavorare spesso senza riposi. Ci avete abolito per legge la quarantena preventiva facendoci diventare untori dei nostri colleghi, dei nostri pazienti e delle nostre famiglie. Non ci avete fatto i tamponi nonostante li avessimo chiesti già dall’inizio”. "Gli eroi sono stati dimenticati dalla Regione e dal Governo, i cui bonus e incentivi economici sono solo un contentino, nulla di più. E hanno anche il sapore della beffa nei confronti di una categoria che ha dato l’anima per assicurare e garantire la salute pubblica durante la fase più critica dell’emergenza, anche mettendo a rischio la propria vita per proteggere quella degli altri”. 
Di qui le richieste del sindacato: “Chiediamo che si valorizzi la professione attraverso un contratto dignitoso che rispecchi le legittime aspettative di chi giustamente pretende di non essere dimenticato”.