Per colpa di una buca "mortale" indagato dirigente comunale

Ipotesi di omicidio stradale a carico di Leonardo Naldini
Perugia

Il massimo dirigente del settore viabilità del Comune di Perugia deve rispondere dell'accusa di omicidio stradale. Per la Procura di Perugia la morte di Annaluce Cipiccia, 80enne residente a Perugia, che il 23 novembre 2020 percorreva in auto via Tiberi in direzione via Fasani è avvenuta "a causa di una buca usciva di strada, urtava un albero e decedeva per politrauma riportato nell'incidente", è scritto negli atti. l'incidente mortale è stato causato da una buca sull'asfalto. E lui era l'incaricato che avrebbe dovuto disporre la manutenzione. Cosi non è stato e ora deve risponderne in sede penale. E' quanto contenuto nell'avviso di conclusione delle indagini a carico di Leonardo Naldini, ex mobility manager del Comune di Perugia e attuale dirigente del settore Infrastrutture per la mobilità e trasporto pubblico locale in Regione. Viene contestato il 589 bis perché secondo il pm Tullio Cicoria Naldini. 
L'avvocato di Naldini, Alberto Stafficci, esclude qualsiasi responsabilità del suo assistito "sia a livello oggettivo, per quanto riguarda la ricostruzione della dinamica dell'incidente, sia a livello soggettivo per quelli che erano i compiti e il ruolo di Naldini". Non sarebbe stata la buca la causa diretta dell'incidente mortale né sarebbe responsabilità precipua del manager indagato lo stato di dissesto dell'asfalto di quella strada, una traversa di via Ruggero d'Andreotto.

I familiari della donna deceduta nell'incidente sono rappresentati dagli avvocati Claudio Lombardi e Luca Gentili.