Concorsopoli, indagato il neo commissario all’ospedale di Terni Andrea Casciari

Nominato dalla giunta guidata da Paparelli dopo lo scandalo sulla Sanità
Perugia

   Andrea Casciari, commissario dell'Usl di Terni, nominato appena due settimane fa dalla giunta regionale, è indagato per abuso d'ufficio e falso in atto pubblico, nell’ambito della maxi inchiesta sui concorsi truccati al Santa Maria della Misericordia.
  Un avviso di garanzia che rischia di risultare molto indigesto ai grillini, che si sono sempre dimostrati delicati di stomaco di fronte a gente alle prese con la Giustizia, a ragione veduta o meno.
  Il neo commissario è sotto indagine per la selezione degli infermieri all’azienda ospedaliera. Per i pubblici ministeri Paolo Abbritti e Mario Formisano, sarebbe responsabile di aver veicolato la lista dei candidati da favorire quando rivestiva i panni di direttore generale della Usl Umbria 1. La sua iscrizione nel registro degli indagati arriva nella cornice della maxi inchiesta dei pm sui concorsi truccati al Santa Maria della Misericordia.
E se è vero che il soggetto in questione si è dichiarato “tranquillo” rispetto al suo operato, il vero nodo da sciogliere è certamente di natura politica.

I pentastellati umbri sono in forte imbarazzo di fronte a questo quadro a tinte fosche che si è venuto a creare, che vede l'imputato uscire dalla porta e rientrare dalla finestra.
   Del resto nessuno dimentica che tutto ha preso spunto da un esposto presentato dai consiglieri 5 stelle Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari nel febbraio 2016, con il quale si chiedeva all’autorità giudiziaria di accertare la regolarità della procedura di nomina dei nuovi direttori generali delle aziende ospedaliere e sanitarie umbre.
  Con la Lega che adesso guida da sola la protesta e che afferma: “Ancora una volta la sanità umbra torna al centro delle cronache locali per vicende legate a concorsi e favoritismi agli amici degli amici a discapito di persone meritevoli. In seguito a tali notizie chiediamo ad Andrea Casciari di dimettersi dall’incarico di commissario dell'Azienda ospedaliera di Terni e all’esponente del Pd, Fabio Paparelli, di assumersi le proprie responsabilità e chiarire la propria posizione in merito a tale vicenda”.