Caso Duchini, accertamenti sui fascicoli d'indagine

I magistrati fiorentini intendono così verificare la correttezza o meno delle procedure di nomina e liquidazione dei consulenti.
Perugia

I magistrati fiorentini hanno chiesto di aprire l'archivio con i fascicoli d'indagine dell'ex procuratore aggiunto Antonella Duchini indagata dalla Procura di Firenze per abuso d'ufficio e rivelazione di notizie d'ufficio, per verificare la correttezza o meno delle procedure di nomina e liquidazione dei consulenti.
Come scrive oggi il Messaggero, si tratta di decine e decine di posizioni da mettere sotto osservazione. Gli investigatori, sul versante delle consulenze, hanno ipotizzato il reato di peculato. Nell'avviso di conclusione delle indagini viene detto che Duchini, l'ex carabiniere Gisabella («stabile collaboratore nelle attività d'ufficio» dell'ex pm) e altri due indagati «si appropriavano di parte delle somme liquidate in favore dei consulenti (...) in quanto parte di tali somme venivano consegnate in contanti dai consulenti a Gisabella». Fatti, i quattro contestati fin qui per le consulenze, che risalgono al 2011 e perciò sono prescritti.
  «Le contestazioni di peculato riguardano decreti di liquidazione compensi per attività di consulenze tecniche svolte in modo effettivo e corretto e, perciò, doverosamente retribuite» hanno sempre ribadito i legali della Duchini, gli avvocati Nicola Di Mario e Michele Nannarone. «La dottoressa Duchini si è limitata ad operare liquidazioni di competenze maturate da ausiliari. Ignorava che tra i medesimi ed altri soggetti intercorressero, in ipotesi, rapporti a lei estranei».