Condannata a 2 anni e 4 mesi la piromane che provocò l'incendio in un palazzo a Fontivegge

La donna, già in carcere da gennaio di quest’anno, è stata anche condannata al risarcimento dei danni provocati alle parti civili
Perugia

E’ stata condannata a due anni e quattro mesi la piromane perugina di 36 anni accusata, nel rito abbreviato di aver dato fuoco ai fondi di una palazzina a Fontivegge dove lei stessa abitava. Questa la pesante condanna inflitta dal giudice Natalia Giubilei a Jennifer Marrucci, difesa dall'avvocato Stefano Di Fiore. Il pubblico ministero Massimo Casucci le ha contestato i reati di incendio e furto aggravati, per aver appiccato le fiamme, bruciando un materasso, in un fondo del palazzo in cui era domiciliata, al civico 1 di via Breve, dove l’imputata risiedeva, in un appartamento del terzo piano, ospite di un uomo.  

Il rogo è stato domato in due ore grazie all’intervento dei vigili del fuoco e il fumo ha costretto tutti i condomini all’evacuazione. Non solo: la donna è stata anche accusata “di essersi impossessata, ai fini di profitto, di due valoge, nonché di un grosso peluche di ippopotamo”, sottraendoli dal fondo dove sarebbe entrata sfondando la porta di legno e facendo saltare la serratura. La sentenza è stata emessa ieri, dopo una articolata discussione. Il condominio, rappresentato dall’amministratore e alcuni condomini si sono costituiti parte civile con il patrocinio degli avvocati Marco Brusco e Valentina Gudini.
La donna, già in carcere da gennaio di quest’anno, subito dopo l’incendio, è stata anche condannata al risarcimento dei danni provocati alle parti civili da liquidarsi in altra sede. 
“Soddisfazione” ha espresso l’avvocato Marco Brusco, che ha riferito di «un vero e proprio incubo vissuto dai condomini nel periodo in cui l'imputata ha vissuto nel condominio (dall’aprile 2020 al 5 gennaio 2021, fino cioè all’incendio), augurandosi che l'incubo sia, finalmente, finito».