Il numero di nuove aziende in Umbria torna ai livelli pre Covid

La ripresa della natalità imprenditoriale si sta sviluppando in maniera piuttosto omogenea nelle province di Perugia e Terni, entrambe con il segno più
Perugia

Imprese, da aprile a giugno 2021, 904 aperture in più rispetto al II trimestre 2020.

La natalità imprenditoriale torna in Umbria ai livelli pre-covid, con 1.265 iscrizioni di nuove imprese nel II trimestre di quest’anno. Quasi il doppio delle 650 imprese che invece, nello stesso periodo hanno cessato l’attività.

Nel II trimestre 2021 positivo di 615 unità il saldo tra imprese aperte e chiuse.

In Umbria, al 30 giugno 2021 lo stock totale di imprese ha raggiunto quota 94.598, in crescita tendenziale di 562 unità in 3 mesi, dal I al II trimestre 2021.

Il tasso di crescita Umbria si attesta allo 0,65%, sotto la media nazionale dello 0,74 e anche a quella del Centro Italia dello 0,76%.

“I numeri sono chiari – afferma Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, di fronte ai dati appena usciti sulla nati-mortalità delle imprese umbre per il secondo trimestre di quest’anno”. “Le iscrizioni di nuove imprese hanno ripreso a salire a buon ritmo: da aprile a giugno 2021 sono state costituite in Umbria 1.265 imprese. Solo poco più della metà – 650 imprese - nello stesso periodo hanno chiuso i battenti, portando il saldo in territorio positivo per un soddisfacente più 615 unità”.

“Il buon andamento della creazione di nuove imprese – nota il Presidente Mencaroni - appare stimolato dal migliorato clima di fiducia delle imprese, passato, certifica Istat, da un indice di 87,9 a gennaio ’21 a uno di 112,8 registrato a fine giugno ’21”.

“L’incremento delle iscrizioni del II trimestre ci riavvicina ai valori pre-pandemia, anche se – afferma il Presidente Mencaroni - è senz’altro troppo presto per parlare di ritorno alla normalità”.

Dati che emergono dall’analisi trimestrale Movimprese, condotta da Unioncamere e InfoCamere, sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio, illustrati stamane dal Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni.

Nel complesso, le aperture di nuove imprese tra aprile e giugno ’21 hanno toccato in Umbria le 1.265 unità, valore che segna un deciso rimbalzo (+40%) rispetto alle 904 iscrizioni registrate nel II trimestre del 2020.

Questi numeri portano il tasso di crescita dell’Umbria sullo 0,65%, sotto una media nazionale dello 0,74, ma anche sotto quella del Centro Italia dello 0,76%. Da considerare che con il tasso di crescita allo 0,65, l’Umbria nella circoscrizione Centro Italia fa meglio delle Marche ferme allo 0,53, ma resta sotto il Lazio, 0,85% e Toscana, 0,74.

La ripresa della natalità imprenditoriale si sta sviluppando in maniera piuttosto omogenea nelle province di Perugia e Terni, entrambe con il segno più.

In provincia di Terni nel secondo trimestre ’21 il tasso di crescita raggiunge lo 0,89, tra i più alti su base provinciale, con 347 nuove aperture, 153 chiusure, un saldo positivo di 194 unità e stock al 30 giugno ’21 di 22.108 imprese.

In provincia di Perugia nello stesso II trimestre, tasso di crescita allo 0,58%, 918 nuove iscrizioni, 497 chiusure, per un saldo positivo di 421 unità, Stock al 30 giugno ’21 di 72.490 imprese.