Processo a Mauro Bertoldi sui falsi permessi di soggiorno

L'avvocato Luca Maori chiede per il suo assistito istanza di patteggiamento
Perugia

Quindici persone devono comparire davanti al giudice per l’udienza preliminare rinviata per difetto di notifica al 27 gennaio del Tribunale di Perugia per rispondere di abuso d’ufficio, violazione delle norme sull’immigrazione, contraffazione di pubblici sigilli, falsità ideologica e falsità materiale in concorso.

I principali imputati sono l’avvocato tuderte Mauro Bertoldi e la sua compagna Anna Terenzi (assistita dall’avvocato Nicola Di Mario), impiegata dell'Ufficio Immigrazione della questura di Perugia.  

 Ieri è stato anticipato in aula che la difesa di Mauro Bertoldi (rappresentata da Luca Maori e Aldo Poggioni) presenterà istanza di patteggiamento, con ipotesi di un anno e dieci mesi, pena sospesa, già concordata col pm Gemma Miliani. Dovrà decidere il gup Angela Avila.

Nella fase preprocessuale c'è già stata la richiesta di archiviazione per due reati, induzione a dare o promettere utilità e peculato. Restano abuso e falso. L'avvocato e l'impiegata della questura, secondo la Procura, hanno falsificato documenti per far ottenere permessi di soggiorno a chi, altrimenti non avrebbe avuto titolo. Secondo le prime carte d'indagine in cambio di un corrispettivo in denaro. In casi riportati sono numerosi.
Gli altri imputati, in concorso, sono difesi dagli avvocati Fabio Michelangeli, Luca Graziani, Camillo Carini, Angelo Frioni, Luisa Manini, Teresa Giurgola, Alberto Catalano e Sebastiano Pirisi. Tra gli indagati anche gli stessi stranieri. Una di queste, di origine brasiliana, difesa da Luisa Manini, nell'udienza tenutasi ieri ha chiesto la nullità del 415 bis (avviso di conclusione delle indagini) per difetto di specificazione nel capo di imputazione. Le richieste di riti alternativi potrebbero essere più d'una.