Indagati per appropriazione indebita difensore civico e consigliera del Pd

Da avvocato avrebbe trattenuto una somma a titolo di risarcimento per una diffamazione
Perugia

L'avvocato Marcello Pecorari, difensore civico della Regione dell'Umbria, è indagato per appropriazione indebita. Con lui, la consigliera comunale di Perugia in quota Pd, Emanuela Mori. L'inchiesta è in capo al pm Manuela Comodi e fa seguito ad una denuncia presentata da una giornalista rinviata a giudizio per diffamazione nei confronti di Mori e per questo finita sotto processo. La contestata diffamazione risale a un post su facebook sulla carriera politica di Mori. Con l'aggravante del social.
   Dal 16 aprile scorso Pecorari e Mori figurano iscritti nel registro degli indagati. Marcello Pecorari, avvocato tifernate, già difensore civico al Comune di Città di Castello e alla Provincia di Perugia, è stato eletto a febbraio nello stesso ruolo per la Regione. 
 La querela per cui figura indagato negli atti della Procura, è relativa a mille euro consegnati da una giornalista 42 enne a titolo risarcitorio, destinati a Mori, e ricevuti da Pecorari in qualità di legale difensore della citata consigliera.
  Nella denuncia, presentata ai carabinieri il 22 gennaio, l'assegno "a titolo risarcitorio" è stato ricevuto da Pecorari per conto dell'assistita Mori, ma la somma non è stata ritenuta congrua. Tuttavia i soldi non sono stati ridati indietro perché ritenuti "un acconto" sul danno eventuale che deve ancora essere stabilito dai giudici.
A quel punto la giornalista attraverso il suo ex legale Rocchi ne ha intimato la restituzione. 
  Pecorari ha restituito i mille euro dell'assegno circolare, ma "soltanto dopo la querela sporta ai carabinieri", spiega la giornalista. "Dopo l'archiviazione, che avverrà con i tempi della giustizia spiega Pecorari al Corriere dell'Umbria io e Mori procederemo per calunnia nei confronti della donna che ha sporto denuncia. Il ricavato per quanto mi riguarda sarà dato in beneficenza".