Scomparsa Giampiero Boniperti, il ricordo della famiglia Guasticchi

Legame che il presidente onorario della Juventus aveva da sempre con il dottor Giancarlo e con la comunità di Umbertide: “scoprì tanti talenti anche in Umbria, Fabrizio Ravanelli su tutti”
Perugia

“Con la morte di Giampiero Boniperti si chiude una pagina epica del calcio nazionale. Un personaggio straordinario che ha governato la ‘grande Juventus’ per decenni per nome e per conto della famiglia Agnelli, che aveva un legame particolare anche con la nostra regione e, in particolare, con la comunità locale di Umbertide dove oltre che svolgere il ruolo di amministratore per conto della finanziaria degli Agnelli, la tenuta agricola di Montecorona, aveva un amico inseparabile in mio padre, Giancarlo Guasticchi, direttore generale della provincia di Perugia. Un’amicizia durata viva per decenni e che ha visto i due collaborare anche per portare a Torino alla presenza degli Agnelli, veri e propri talenti umbri: uno su tutti Fabrizio Ravanelli. Grazie a mio padre, lo ricordo ancora con orgoglio, la Juventus venne in ritiro ad Umbertide nel 1973 (dove fu intitolato anche lo stadio Città di Torino) e questo rapporto di amicizia vera durato fino alla fine ha consentito di creare un legame affettivo tra il grande presidente Boniperti ed un super tifoso come mio padre Giancarlo”, è quanto dichiarato oggi dall’ex presidente della Provincia di Perugia, già consigliere regionale, Marco Vinicio Guasticchi, in riferimento alla scomparsa del Presidente onorario della Juventus, Giampiero Boniperti.