Forse individuati i piromani di Fontivegge

I residenti segnalano alle forze dell'ordine personaggi sospetti che operano in zona
Perugia

Non c'è davvero pace a Fontivegge. L'area più “calda” di Perugia continua ad essere teatro di brutti episodi criminosi.
Ancora una volta la cronaca è costretta a registrare il caso di auto date alle fiamme. Questo fenomeno dell'incendio di cassonetti e di veicoli è di certo collegato all'azione di qualche gang che opera nella zona.
Le prime denunce e segnalazioni sono arrivate circa tre settimane fa, quando i residenti sono stati svegliati nel cuore della notte in via Campo di Marte dalle fiamme che arrivavano da alcuni cassonetti e che stavano per arrivare ai primi piani dei palazzi. L'intervento dei vigili del fuoco ha fatto sì che non succedesse nulla di grave. Passa qualche giorno e, 4 febbraio, in via Mario Angeloni, una macchina va a fuoco in pieno pomeriggio fra i passanti e le persone che lavorano negli uffici in zona affacciate a vedere che succede. Una settimana fa ecco un altro episodio, stavolta tra via Canali e via delle Ferrovia. Un cassonetto viene avvolto dalle fiamme e una volta spento l'incendio si comprende che il muro esterno di un'attività commerciale è rimasto danneggiato.

Nella notte tra martedì e mercoledì, sempre in via Mario Angeloni, si incendia il cassonetto per la raccolta della carta: le fiamme non solo distruggono la struttura ma per poco non fanno saltare in aria un'auto parcheggiata nelle vicinanze.
Tempo che si rifaccia buio ed ecco, notte tra mercoledì e giovedì, che stavolta in fiamme ci va un'auto: completamente distrutta, nello stesso punto dove lo scorso quattro febbraio era stata incendiata l'altra. E si ha notizia anche di un'altra auto in fiamme nella zona tra via del Macello e via Settevalli. Una sequenza che, come scrive il Messaggero, non può essere casuale.
Insomma una decina di automobili andate a fuoco in poco più di un mese e mezzo. Dal 29 dicembre 2018 al 18 febbraio scorso.
I carabinieri e la polizia che indagano in sinergia sull'escalation di roghi d'auto, seguono la pista dei piromani seriali. Dalle analisi delle videocamere a circuito chiuso sono emerse due sagome simili per almeno tre degli ultimi incendi registrati. I documenti video combaciano con alcune testimonianze, che descrivono la presenza nelle aree interessate prima del divampare delle fiamme di un uomo e una donna con berretto a coprire il volto. In particolare questa è la descrizione di una residente che si era affacciata in un appartamento del palazzo sopra la pasticceria Rossini. A dare l'allarme martedì sera un residente della zona Alek Bormioli, che è riuscito a scattare della foto. Bormioli ha atteso l'arrivo dei soccorsi. E' stato anche testimone del penultimo incendio.

Altri testimoni si palesano sul gruppo Facebook Progetto Fontivegge. Indicano anche altri soggetti sospetti avvistati in zona.

Quel che resta dei mezzi è stato analizzato sia dalla polizia che dai vigili del fuoco.
Si presume che questo fenomeno sia di certo collegato all'azione di bande che lanciano “messaggi di fumo” ai rivali, oppure che stanno tentando di affermare il proprio predominio territoriale.