Tamponi antigenici finiti, farmacista aggredito e ferito da cliente

Il fatto è avvenuto la vigilia di Natale nella farmacia Bonaca di Ripa
Perugia

A Ripa, frazione della zona nord del capoluogo, nella farmacia Bonaca, poco prima delle 18 della vigilia di Natale, il farmacista di turno è stato aggredito e ferito da un avventore che reclamava test antigenici. La vittima è stata curata al pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia.
Il professionista, intervistato dal , 41 anni, dichiara: “voglio precisare che gente così è per fortuna una ristretta minoranza”. 

“E’ successo tutto il 24 dicembre - racconta - e in farmacia c’era la fila per la richiesta degli antigenici, che però (come in quasi tutta l’Umbria, ndr) erano terminati. Un uomo si è presentato chiedendo di poterne acquistare cinque da portare a casa e quando gli abbiamo risposto che erano terminati ha iniziato a fare baccano in mezzo agli altri clienti. Non lo avevo mai visto prima, non è un nostro cliente abituale”. La farmacia Bonaca per far fronte alle richieste di tamponi si è riorganizzata e ha due entrate, una per gli acquisti dei farmaci e una per l’esecuzione dei test antigenici. “L’uomo ha provato a entrare dalla porta del laboratorio dei test, ho provato a farlo ragionale ma mi ha afferrato le spalle e mi ha sferrato una testata, colpendomi l’occhio destro. Sono andato al pronto soccorso e sono stato sottoposto anche a una tac di controllo, per fortuna non ci sono danni seri”, aggiunge. L’ecchimosi resta evidente a distanza di tre giorni ma non gli ha impedito di tornare al lavoro. “A quel punto l’aggressore si è allontanato ed è stato fermato sul piazzale da un carabiniere in borghese, che ha visto la scena e lo ha identificato. So che poi sono intervenuti i suoi colleghi. Non ho ancora sporto denuncia, ci sto pesando”, conclude il 41enne.
La Bonaca non è stata l’unica farmacia presa d’assalto, soprattutto il giorno della vigilia. “Il clima sta degenerando”, chiosa l’associazione dei farmacisti privati. L’escalation di antigenici nelle 72 attività umbre aderenti alla convenzione con la Regione è stata evidente nell’arco degli ultimi sei giorni monitorati.