Inchiesta della Procura di Arezzo su imprenditore folignate e su società di Bastia Umbra

Al centro delle indagini un'importazione dai Paesi arabi con un'evasione di 4 milioni di euro
Perugia

L'edizione umbra de La Nazione, con un articolo di Erica Pontini, riporta la notizia che un imprenditore folignate (come presunta testa di legno) e una società di Bastia Umbra sono coinvolti in una inchiesta per associazione per delinquere avviata dalla Procura della Repubblica di Arezzo, nella quale risulterebbero coinvolti il faccendiere romano Flavio Carboni e tale Valeriano Moreddu, arrestato nei giorni scorsi per la bancarotta della Geovision.

Quest'ultima società farebbe parte della cosidedetta "frode carosello” che importava materie prime dai Paesi arabi con una evasione di quattro milioni di euro, che era stata scoperta dalla Dogana di Perugia. Il folignate coinvolto è un 50enne accusato di autoriciclaggio: quest'ultimo sarebbe stato presidente di una società che avrebbe utilizzato il denaro "sporco" (i soldi distratti dalla Geovision) tanto da provocarne il fallimento.