Regional: Pd verso un candidato unico per una larga coalizione

Prende forza il nome di Luca Ferrucci, mentre Verini si dice disposto ad aprire al M5S
Perugia

Gli stati generali del Pd umbro si sono incontrati al Park Hotel di Ponte San Giovanni per fare il punto della situazione in vista delle elezioni regionali del 27 ottobre prossimo. Da registrare alcune novità importanti che sono scaturite dal confronto diretto fra le varie anime del partito. Prima di tutto c'è da registrare il fatto che i firmatari del manifesto “Da sinistra per l’Umbria del futuro” hanno lanciato un appello all'unità a tutte le forze politiche e civiche, in nome di un contrasto efficace all’avanzata della destra a traino Lega.

E poi, altro dato importante è il fatto che il segretario del Pd umbro, Walter Verini, ha detto espressamente che sta guardando con fiducia alla possibilità di avere alleati nel centrosinistra allargando l'invito anche a quei compagni di viaggio persi già all’epoca dei Ds. Non escludendo peraltro un incontro-confronto costruttivo con il Movimento 5 Stelle. Walter Verini, in sostanza, continua a predicare di essere pronto a dialogare con tutti pur di contrastare il temuto fronte di centrodestra.
  
Ma è stata anche la giornata dei due civici Andrea Fora e Luca Ferrucci. Il primo ha comunque ribadito di "non essere il candidato del Pd“, e di essersi messo a disposizione, insieme ad altri cittadini che non si rassegnano alla prospettiva di una Regione a guida leghista, invitando comunque ad uscire allo scoperto, come ha fatto lui. “Costruiamo prima il cantiere, poi pensiamo ai nomi” è stato il suo refrain.

Luca Ferrucci ha invece ribadito la sua posizione, e la convinzione di porsi come punto cardine del centrosinistra, accettando di buon grado un'eventuale candidatura a presidente della Regione. 
 Il professore, sostenuto dall’ala sinistra del movimento civico, rivede dunque al rialzo le sue quotazioni circa una possibile candidatura a presidente.  Walter Verini per ora assicura: “Non abbiamo ancora nessun candidato”.  
Nel quadro si inserisce anche l'autocandidatura di Donatella Porzi che in un'intervista al Messaggero si dichiara disposta a mettersi in lista Pd in coalizione con il M5S-
Ma il dialogo è davvero aperto, e tutto è ancora da definire. Di certo a questo punto è che la sinistra ha in mano tutti i numeri per poter scegliere. L'unica condizione è che agisca in fretta.
Anche perché i tempi sono stretti e non c'è più tempo da perdere.