L’appello di Verini ai civici: «Senza Pd non si va da nessuna parte»

Il commissario dei Dem umbri ha posto dei paletti e stabilito dei tempi per individuare il candidato alle Regionali
Perugia

di Francesco Castellini - Il Pd umbro non ha ancora scelto il suo candidato per le Regionali del 27 ottobre. Se c'è una cosa che emerge chiara dalla conferenza stampa indetta dal commissario del Partito democratico, Walter Verini, è proprio questa: “per ora non c'è un nome in cui far confluire tutti i consensi del popolo di sinistra”.

A chi aveva già puntato sulla candidatura di Andrea Fora, il responsabile del Pd umbro, manda a dire, che i giochi sono ancora tutti da fare. In tempi ovviamente stretti. “Il mondo civico trovi una sintesi entro questa settimana, a quel punto il Pd aderirà. Altrimenti si andrà sulla proposta e sulle figure più convincenti e con più possibilità di vincere, scelte dal Partito.
In questo processo di “coagulazione” di tutte le forze che si riconoscono nel centrosinistra, Verini lancia un messaggio chiaro: “Il Pd non pone veti né condizioni di sorta, ma colui che sarà chiamato a fare da “anello di congiunzione” dovrà dimostrare di essere in grado di piacere a tutti, di raccogliere consensi sparsi e dunque di saper dare vita ad una larghissima coalizione sociale-civica che veda comunque protagoniste le forze politiche. Perché «se è vero che il Pd da solo non va da nessuna parte, è altrettanto certo che chi voglia cambiare l’Umbria senza il Pd non ha chance alcuna. La strada per vincere, anche per la legge elettorale, infatti è solo una».


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Il commissario dem apre le braccia e non fa preclusioni di sorta, disponibile com'è ad ascoltare chiunque si senta in grado di prendere in mano questo testimone importante.
«Il Pd fa un passo di lato. Siano le forze civiche a trovare una sintesi e a lanciare un appello alle forze politiche. Se andrà così sono convinto che noi aderiremo di slancio e all’unanimità».
Dettando anche i tempi. «Venerdì o sabato mattina riuniremo il nostro organismo regionale per tirare una somma per vedere se c’è un pronunciamento unitario di questi mondi. Altrimenti faremo quello che ho detto nel messaggio all’assemblea dell’Umbria dei territori, cioè valutare la figura più in grado di allargare e di far vincere le elezioni».

Per quanto riguarda Fora, Verini è stato esplicito «Non è vero che è il candidato Pd. Ma è uno di quelli che si è mosso e si è messo a disposizione come altri. A questo punto è il mondo civico-sociale a dover indicare uno o più nomi, magari quello più in grado di allargare la base e raccogliere consensi».

Quanto alla possibile alleanza col Movimento 5 stelle, «noi siamo aperti ad dialogare con tutte le forze progressiste e moderate e molto dipenderà anche dagli sviluppi della crisi in atto che si sta tentando di risolvere a Roma».
Su una cosa Verini si dice oltremodo convinto: «Il vero “nemico” da battere è Salvini. Mentre noi cerchiamo di lavorare su programmi di sviluppo e di benessere collettivo, ci sono forze di destra che puntano solo ad espugnare, invadere e occupare la nostra Umbria».
«Per questo – chiosa il commissario Pd – stiamo lavorando per mettere in campo i soggetti migliori, in grado di contrastare questo pericolo capace solo di provocare danni e ritardi gravissimi».