Elezioni nei 6 Comuni umbri: tutti gli eletti

Si è votato a Scheggino, a Valfabbrica, Attigliano, Calvi dell'Umbria, Ferentillo e Giove
Perugia

In contemporanea con il Referendum in Umbria gli elettori sono stati chiamati al voto per rinnovare 6 amministrazioni comunali: nella provincia di Perugia a Scheggino e a Valfabbrica; nella provincia di Terni le elezioni si sono tenute ad Attigliano, Calvi dell'Umbria, Ferentillo e Giove. 

Fabio Dottori è il nuovo sindaco di Scheggino. I cittadini hanno scelto la continuità, visto che hanno votato quello che era il vice di Agabiti, andata in Regione. 
Dottori, sostenuto dalla lista civica Uniti per Scheggino, ha ottenuto 184 preferenze, pari al 67.90 per cento. Ha staccato di oltre 44 punti Bonaventura Benedetti che di preferenze alla guida della lista Collaboriamo per Scheggino ne ha avute 64, il 23.62 per cento. Carlo Stefanelli, candidato de L'altra Italia, ha totalizzato 23 voti che valgono l'8.49 per cento. Sette seggi alla lista di Dottori, due a quella di Benedetti ed uno a L'altra Italia. Alle urne 291 votanti (su 387), il 75.19%. Tredici le nulle e sette le bianche.

Valfabbrica il nuovo sindaco è Enrico Bacoccoli. Il candidato della lista civica Insieme per crescere ha ottenuto 1.148 preferenze, pari al 56.97 per cento.
Ha battuto Marco Nazzareni, candidato di Obiettivo comune che invece ha avuto 867 voti, fermandosi così al 43.03. Otto seggi in consiglio comunale per la lista civica vincente, quattro per quella sconfitta. I votanti sono stati 2.106 pari al 76.55 per cento degli eventi diritto (2.751 elettori). Le schede nulle sono state 64, mentre 27 quelle bianche. Nessun voto contestato.

Il nuovo sindaco di Giove è stato Marco Morresi, che ha ottenuto 619 voti, pari al 51,37 per cento di coloro che hanno votato. L'altro candidato era il vice sindaco uscente (da due anni ricopriva questa carica, nella consiliatura del primo cittadino Alvaro Parca) ovvero Maurizio Cerioni, che ha avuto 586 voti, per il 48,63 per cento. A Giove ha votato l'81,02 per cento degli aventi diritto (1.242 su 1.533), si sono registrate 25 schede nulle e 12 bianche. Dati, questi ultimi, comunque interessanti visto che lo scarto tra i due contendenti è stato di appena 34 voti.

 Attigliano ha eletto sindaco Leonardo Vincenzo Fazio, che ha ottenuto 654 voti, pari al 59,29 per cento dei suffragi. Il suo avversario nella tornata elettorale del 20-21 settembre 2020 era Claudio Guerra, che si è fermato a quota 449 preferenze, per una percentuale del 40,71 per cento. Ad Attigliano avevano diritto di votare 1.523 elettori, dei quali si sono presentati alle urne in 1.139 (74,79%). Le schede bianche sono state 12, le nulle 24. Il nuovo sindaco è un ex luogotenente della Aeronautica militare, in pensione dal 2008, e aveva già fatto parte della precedente amministrazione.

Guido Grillini è stato confermato sindaco di Calvi dell'Umbria, nella tornata amministrativa del 20-21 settembre 2020 in provincia di Terni.
Il primo cittadino uscente, che si era ripresentato a capo della lista "Calvi tradizione e innovazione", ha ottenuto un consenso quasi plebiscitario, visto che sono stati 810 i calvesi che hanno votato per lui, per una percentuale del 77,8. Lo sfidante Alfio Nesta, che nel 2015 ricoprì per qualche tempo la carica di sindaco facente funzione, si è fermato a quota 230 preferenze, per il 22,78 per cento.
Su 1.519 elettori, a Calvi hanno votato in 1.065 (70,11%), con 14 schede risultate nulle e 11 bianche. Le operazioni di spoglio si sono concluse intorno alle 10 di martedì 22 settembre 2020.

Elisabetta Cascelli è il nuovo sindaco di Ferentillo, in provincia di Terni. Il nuovo primo cittadino ha ottenuto complessivamente 636 voti, pari al 54,50% delle preferenze, mentre l'altro candidato - l'ex sindaco Enrico Riffelli - si è fermato a quota 531, per il 45,50%. Complessivamente a Ferentillo hanno votato 1201 cittadini, per una percentuale di affluenza alle urne del 77,28%. Le schede bianche sono state 10, le nulle 24. Il Comune di Ferentillo era stato commissariato nel mese di febbraio 2020 dopo le dimissioni di sei consiglieri che avevano fatto decadere il sindaco in quel momento in carica, che era proprio Riffelli.