Fondo da 6,5 milioni della Regione per le imprese innovative

Budget per foraggiare i migliori progetti di start up
Perugia

Sei milioni e mezzo di euro di budget per foraggiare i migliori progetti di start up, imprese innovative e spin off.
La giunta regionale attiva il “fondo di fondi”, bando partito con la precedente amministrazione ma rimasto al palo dopo la crisi di giunta.
Come riporta il Corriere dell'Umbria, con la delibera approvata nella seduta del 18 dicembre, viene avviato il meccanismo che investe in un fondo mobiliare chiuso che servirà a finanziare i progetti delle imprese innovative.
Tutto a valere sul programma operativo regionale del fondo europeo di sviluppo regionale. Il “fondo di fondi” sarà gestito dal raggruppamento tra Gepafin, la finanziaria della Regione, e Artigiancassa, denominato Umbria Innova che, con procedura di evidenza pubblica, ha selezionato la società di gestione risparmi (Sgr) a cui sarà affidata la gestione del Fondo di investimento mobiliare chiuso. Dove cioè si esce e si incassa solo a scadenze programmate. La ditta selezionata nel luglio 2018 è la Sici spa (l’unica che ha partecipato al bando), costituita nel 1998 che - stando a quanto riportato dalla delibera della Regione - gestisce oggi 4 fondi di investimento mobiliari chiusi per un valore complessivo di circa 140 milioni di euro ed ha già effettuato numerose operazioni nel capitale di imprese operanti in diversi settori industriali, dai più tradizionali all’high-tech.
Ad oggi non servono ulteriori versamenti per accendere il monte da 6,5 milioni, dato che sono stati versati 3,25 milioni, dei quali 1.625.000 sono già stati certificati. Il fondo di fondi viene attivato perché gli strumenti previsti in precedenza hanno fallito.
“La valutazione ex ante sull’utilizzo degli strumenti finanziari”, è scritto nel documento istruttorio dell’atto di giunta “ha messo in evidenza la presenza di fallimenti di mercato per tutte le tipologie di strumenti finanziari previsti inizialmente dal Por Fesr e ha rilevato gap di finanziamento consistenti”.
   L’assessore allo sviluppo economico Michele Fioroni spiega che l’assegnazione di queste risorse è un passaggio indispensabile per assicurare il credito a “start up, spin off e imprese innovative nell’ambito delle pmi”. Supporto assicurato “non più con bandi a sportello”, dove cioè chi prima arriva più prende, “ma con bandi a graduatoria che privilegino la qualità dei progetti”, conclude Fioroni.