Come va l’Umbria, indagine Sapienza Italia Oggi

Vi sono punte d’eccellenza ma l’economia…
Perugia

Di Alberto Laganà - E’ tempo di graduatorie e classifiche di come va l’Italia nei settori chiave e, se per quanto riguarda lavoro ed affari la parte del leone la fa il nord, nel settore ambiente e territorio la Sardegna è prima in quasi tutte le voci esaminate.

Ci riferiamo ad uno studio realizzato dall’università della Sapienza di Roma e del giornale economico Italia Oggi su dati del 2017.

L’Umbria si situa sopra la media dei giudizi ed in alcuni casi addirittura eccelle anche se con sensibili differenze tra le due province.

Buona ad esempio la posizione alla voce affari e lavoro con la 24a posizione del Perugino e la 48a del Ternano, in miglioramento dalla 40a e 87a. Non troppo bene per la qualità della vita con il 52° e 62° posto da 57° e 42° con un forte arretramento di Terni.

Un po’ meglio l’indice di occupazione che vede le due province situarsi al 44° e 62° posto, ma se guardiamo in prospettiva alla nascita di start up la Città dell’acciaio scala la classifica arrivando 13a con un balzo di 20 posizioni e Perugia 15a da 19a.

Un settore tutto particolare esaminato è quello ambientale e l’Umbria non va poi così male a Perugia 26° ma in forte peggioramento a Terni 86° da 53°. Rifiuti ed auto circolanti sono troppi ma sull’uso del mezzo pubblico il capoluogo regionale raggiunge un lusinghiero nono posto mentre Terni è sotto la media essendo 69°.

Per il verde siamo al top con le graduatorie che si invertono tra le due province occupando il 5° e 15° posto.

Un po’ in tutte le sezioni si notano dei miglioramenti, compresa la sanità, nonostante gli scandali e le vicende giudiziari, ma molto di più bisogna fare per quanto riguarda l’economia (come sottolinea anche il rapporto della Camera di Commercio) che non riesce a decollare; ma anche qui segnali positivi arrivano dal turismo per il quale bisognerebbe destinare più risorse dal momento che i visitatori sono per lo più italiani e la componente straniera langue.

Eppure nell’immaginario collettivo l’Umbria è terra di ospitalità, buona cucina e territorio ben conservato, probabilmente sono le politiche promozionali fin qui adottate che non hanno funzionato.