Il figlioletto di un anno ingerì droga lasciata incustodita, genitori a processo

Per il difensore della coppia "l'approfondimento dibattimentale disposto dal gup farà emergere l'infondatezza dell'ipotesi accusatoria"
Perugia

Il 24 giugno del 2019 un bimbo di appena un anno di vita, ingerì marijuana lasciata incustodita sul tavolino del salotto di casa, riuscendosi a salvare per miracolo.

Lesioni personali colpose per non aver evitato che il loro figlioletto, appena un anno di vita, ingerisse marijuana lasciata incustodita sul tavolino del salotto di casa, in un luogo accessibile al bambino, nonostante la tenera età e, nonostante sia esperienza comune che i bimbi mettono tutto in bocca. Droga compresa.

Furono queste le accuse che la procura di Perugia contestò ai due genitori di origine straniera - entrambi poco più che ventenni - ma da anni residenti nel Perugino, raggiunti nelle scorse settimane dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari, una sorta di anticamera della richiesta di rinvio a giudizio.
Ieri i due genitori sono stati sentiti ancora una volta.
“I miei assistiti si dichiarano estranei alle ipotesi di reato contestate dalla procura – è il commento dell’avvocato Massimo Brazzi, difensore della coppia – Purtroppo è stato un gesto repentino e imprevedibile da parte del bambino, sfuggito per un istante al controllo dei genitori, fino ad allora sempre adeguatamente curato e custodito. I genitori sono da anni in Italia ed entrambi perfettamente integrati. L'approfondimento dibattimentale disposto dal gup farà emergere l'infondatezza dell'ipotesi accusatoria nei confronti della giovane coppia".