Droga, meno sequestri nell’ultimo anno

Pubblicati i dati della relazione annuale “Stato e andamento del narcotraffico in Italia”
Perugia

In Umbria, nel 2018, i sequestri di sostanze stupefacenti sono calati del 66,64 per cento rispetto all’anno precedente, passando dai 221,34 chilogrammi di droghe sequestrate, ai 73,84 dell’ultimo anno.
I dati sono contenuti nella relazione annuale della direzione centrale per i servizi antidroga, “Stato e andamento del narcotraffico in Italia”.
Come riporta il Corriere dell'Umbria, lo scorso anno, secondo quanto reso noto dalla direzione che fa capo al ministero dell'Interno, in Umbria sono state effettuate 367 operazioni antidroga, 19 in meno del 2017 (4,92 per cento), pari all'1,43% delle operazioni svolte sull'intero territorio nazionale.
   Tornando ai sequestri di sostanze, nel 2018 sono stati requisiti 4,18 chilogrammi di cocaina, 2,98 di eroina, 51,35 di hashish e 14,91 di marijuana. I sequestri, in modo particolare, si sono concentrati principalmente nella provincia di Terni, dove sono stati eseguiti il 63,87 per cento del totale. In Umbria, continua il rapporto, sono state denunciate all'autorità giudiziaria per reati legati agli stupefacenti complessivamente 595 persone (il massimo nell'ultimo decennio sono stati i 978 del 2010), delle quali 356 in stato di arresto, con un incremento dello 0,51 per cento rispetto all'anno precedente.
   Le denunce hanno riguardato per oltre il 99 per cento dei casi i reati di traffico e spaccio di stupefacenti e in maniera minimale quello di associazione finalizzata al traffico di droga. In questo caso, tuttavia, è il territorio perugino quello dove si sono verificati la maggior parte di questi casi, pari al 65,71 per cento del totale regionale. Protagonisti dei reati principalmente gli stranieri: 423 i casi segnalati, in crescita del 13,1 per cento rispetto al 2017. Reati commessi dagli italiani in calo del 21,1 per cento: 172 contro i 218 dell'anno precedente.
    Il dato significativo è che il totale degli stranieri denunciati è pari al 71,09 per cento dei casi, contro una media nazionale che si attesta al 39,77 per cento. In questo quadro, le nazionalità prevalenti sono quella nigeriana (+117%), albanese (22%), tunisina (10%), marocchina (13%) e romena (+120%). Trentadue i minori denunciati per reati legati agli stupefacenti, tre dei quali in stato di arresto; di questi, sette sono di nazionalità straniera, in particolare romena, polacca e nigeriana. Nel 2018 i decessi provocati dall'abuso di sostanze stupefacenti sono stati 11, il 3,29 per cento del totale nazionale, dieci dei quali in provincia di Perugia e uno solo in quella di Terni. Su questo dato, balzato spesso agli onori delle cronache, anche a livello nazionale, il picco era stato registrato nel 2010 con 28 morti, scese a 27 nel 2011, 25 nel 2012, 19 nel 2013, 17 nel 2014 fino ad arrivare ai nove morti nel 2015 e 2016 e ai dieci del 2017.