Disabili e non autosufficienti, la Regione Umbria amplia il fondo: 4,5 milioni di euro

Si stima che in Umbria ci siano 44 mila persone non autosufficienti e disabili
Perugia

Si stima che in Umbria ci siano 44 mila persone non autosufficienti e disabili.
Una realtà eterogenea da zero a 100 anni che da tempo chiede meno burocrazia e più attenzione rispetto agli effettivi bisogni.
Con loro altrettanti caregiver, le famiglie che da sole non possono coprire le esigenze di cura e assistenza.
A lanciare l'allarme le associazioni Aila, Aniu, Un volo per Anna, Aucla, Afad, Auret, Anpvi, Agepi, Insieme per te, Dimensione autismo, Ruotabile, Noi cittadini, Casa famiglia Nocera Umbra, Auser Terni e X Fragile.
"La non autosufficienza e la disabilità sono temi di primaria importanza per la Regione Umbria che, anche in momento di grande difficoltà economica, aggravata dagli effetti della pandemia, ha messo a disposizione dal proprio bilancio 4 milioni 500 mila euro": parole della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, che appena due mesi fa ha incontrato insieme all’assessore alla Salute, Luca Coletto, le associazioni che rappresentano le famiglie delle persone non autosufficienti e disabili.

La presidente Tesei, "dopo aver rinnovato la disponibilità massima alla concertazione con le parti sociali, per rispondere il più possibile ai bisogni delle persone non autosufficienti adulti, minori e anziani, affinchè siano garantiti i livelli essenziali delle prestazioni assistenziali", spiega la Regioe, "si è impegnata a fare di tutto per garantire risorse paritarie anche per il 2021".

"Le risorse del Fondo regionale – ha ricordato l’assessore Coletto – provengono in parte dal bilancio regionale e in parte da stanziamenti nazionali. La Regione ha inizialmente stanziato 3 milioni 500 mila euro di risorse proprie per il 2020. La novità - ha precisato Coletto – è che abbiamo aggiunto un milione che negli scorsi anni non era più stato stanziato dalle precedenti amministrazioni, colmando così il vuoto che si era venuto a creare negli anni. La somma a disposizione quindi, è pari a 4 milioni 500 mila euro e questo non era mai successo negli anni precedenti". "Ora – ha concluso l’assessore – riusciremo a soddisfare una platea più ampia rispetto agli anni passati, con un intervento che si caratterizza per una maggiore equità degli assegni a sostegno delle famiglie dei disabili e dei disabili stessi. Infatti da 428 fruitori, grazie alle nuove risorse, ora riusciamo a sostenerne 479 e cercheremo con il massimo impegno ad allargare ancora di più questo numero". 

Dei 15 milioni a disposizione dalla giunta Tesei, 4,5 andranno in assegni di cura e sollievo solo per pochi disabili gravissimi e forse, dal prossimo anno, non più di un milione e mezzo verrà riservato a coloro che rappresentano la parte maggioritaria dei 44.000 non autosufficienti che vivono in Umbria”. Occorre, dice il vice presidente di Aucla Francesco Conti, “garantire alle persone con grave disabilità le stesse opportunità che ora vengono offerte ai disabili gravissimi e ai beneficiari dei progetti di vita indipendente”. Gli anziani assistiti a domicilio possono contare solo su un assegno badante di appena 240 euro mensili, con il quale poco si può fare.
L’augurio è che il consiglio regionale prosegua l’iter aperto con la mozione proposta dal consigliere Eleonora Pace e dal presidente Marco Squarta (Fdi) e la speranza è che la giunta regionale si adegui alle richiesto delle famiglie.