Sfregiarono al volto il titolare di un circolo di biliardo, denunciati tre tunisini

Nonostante la fuga iniziale, i tre sono stati rintracciati e identificati da carabinieri di Perugia e adesso dovranno rispondere di pesanti accuse come lesioni aggravate e minacce
Perugia

I carabinieri della compagnia di Perugia, alla guida del capitano Tamara Nicolai, hanno identificato i tre responsabili dell’aggressione avvenuta la notte di Halloween a Perugia, quando fu ferito un ecuadoregno, titolare di un circolo privato di biliardo che si trova in via Settevalli, con un taglio inferto al volto con un coltello, solo perché aveva loro rifiutato l'ìngresso nel locale. I tre, oltre al ferimento, demolirono anche la porta di ingresso del locale.
Furono per questo denunciati in stato di libertà con le ipotesi di reati di lesioni personali aggravate e minaccia in concorso. Adesso sono stati individuati. Si tratterebbe di tre cittadini tunisini, di età compresa tra i 22 e i 36 anni, due dei quali residenti in provincia di Perugia e uno senza fissa dimora, già noti ai carabinieri. 
I tre ragazzi denunciati, in base a quanto emerso dalle indagini e dal racconto del denunciante, nella nottata del 31 ottobre, hanno tentato, con insistenza, di accedere all’interno del circolo di biliardo, situato nella zona di via Settevalli, nonostante il titolare, più volte, avesse loro riferito che non potevano in quanto non tesserati.
A seguito del diniego, fortemente alterati, dopo aver finto di allontanarsi, i tre tunisini avrebbero dato vita ad un vero e proprio attacco punitivo. Mentre, infatti, due dei tre giovani iniziavano a sferrare calci e a lanciare sassi alla porta di ingresso del locale danneggiandola, il terzo, prima di scappare insieme agli altri due, facendo perdere le proprie tracce, raggiunto il denunciante, avrebbe iniziato a colpirlo con calci agli arti inferiori, per poi, una volta a terra, sfregiarlo al volto con un coltello.  Nonostante la fuga iniziale, i tre sono stati rintracciati e identificati da carabinieri di Perugia e adesso dovranno rispondere di pesanti accuse come lesioni aggravate e minacce.