Covid in Umbria: 53 Comuni si potrebbero inscrivere nella “zona bianca”

Grazie a zero infetti o comunque meno di 50 casi settimanali per 100mila abitanti
Perugia

Ancora segnali positivi sul fronte Covid in Umbria. Nella giornata del 1 maggio per la terza volta in un mese, non sono stati registrati decessi, con le vittime che restano 1.357 per colpa del virus. E anche sul fronte degli attualmente positivi se ne registrano 2.851, vale a dire 30 in meno del giorno precedente. Meno di 700 casi settimanali di nuovi positivi: un primato incoraggiante, un dato che non si otteneva, in Umbria, addirittura dal 10 ottobre, prima dell'impennata della seconda ondata.

 Ciò che conta, secondo gli esperti, è che la media mobile (calcolata sui sette giorni e meno soggetta a variazioni giornaliere) si mantiene sotto il 4,5 per cento da 4 giorni. L'incidenza cumulativa settimanale è quindi tornata a scendere in entrambe le province e ora si contano solo tre (piccoli) comuni con numeri da “zona rossa”: Montefalco, Montecchio e Monte Santa Maria Tiberina.
Mentre sono già 53 i comuni che si potrebbero inscrivere nella “zona bianca”, grazie a zero infetti o comunque meno di 50 casi settimanali per 100mila abitanti. Casi settimanali, che comunque, sono in risalita a Narni, Terni, Assisi e Corciano. Mentre il cluster di Gubbio si sta ridimensionando giorno dopo giorno. Resta da vedere se il trend resterà questo, non tanto per le ultime riaperture, quanto per il rientro in classe, anche se ancora non riguarda tutti gli studenti. 

Sono invece purtroppo aumentati i ricoveri in ospedale, anche nelle terapie intensive, dove, secondo il  Regione Umbria aggiornato al 2 maggio, i ricoverati sono 201 (otto in più di ieri) dei quali 30 in terapia intensiva (due in più).