Grande distribuzione, sindacati: in Umbria violazioni palesi del contingentamento degli ingressi

Organizzazioni sindacali richiederanno incontro ai prefetti di Perugia e Terni per riportare le segnalazioni ricevute
Perugia
- di F.R.
 
“Ancora una volta ci arrivano da lavoratrici e lavoratori della grande distribuzione segnalazioni di gravi criticità nel rispetto delle normative anti-covid in particolare sul contingentamento degli ingressi”.
 
A denunciarlo sono i sindacati del commercio dell’Umbria, Filcams Cgil, Fiscascat Cisl e Uiltucs Uil che hanno riscontrato nell’ultimo fine settimana violazioni evidenti delle regole che dovrebbero garantire la sicurezza di lavoratrici, lavoratori e clienti. “Ci è stato riportato ad esempio - scrivono la tre sigle - che in almeno una catena della grande distribuzione in vari punti dell'Umbria per smaltire le lunghe file che si erano create all’esterno dei punti vendita è stato consentito l’ingresso della clientela in evidente sovrannumero rispetto ai limiti consentiti.
 
In particolare - continuano i sindacati - ci giunge notizia che alti vertici di una nota catena di distribuzione abbiano intimato ai vigilanti all’ingresso dei supermercati di far entrare tutte le persone in coda, con conseguenti assembramenti all’interno del punto vendita".
 
A questo si aggiunge il problema della gestione delle pulizie straordinarie che - rimarcano Filcams, Fisascat e Uiltucs, "anziché essere affidate ad aziende esterne specializzate, vengono imposte a lavoratrici e lavoratori, nonostante non rientrino nelle loro mansioni contrattuali e possano aggravare il rischio di diffusione del contagio”.   
 
Le organizzazioni sindacali richiederanno un incontro ai prefetti di Perugia e Terni per riportare nel dettaglio le segnalazioni ricevute.